2 Aprile 2026
14:24
Sulla sicurezza il centrosinistra sollecita il Governo: “Se ne frega di Alessandria, solo annunci”
ALESSANDRIA – “Mentre le città fanno la loro parte, il Governo se ne frega di Alessandria, lasciando i territori soli ad affrontare problemi complessi“. I gruppi consiliari di maggioranza nel consiglio comunale del capoluogo hanno sollecitato Palazzo Chigi sul tema della sicurezza, dopo gli ultimi episodi segnalati dai tassisti nella zona davanti alla stazione e l’aggressione di una donna avvenuta mercoledì pomeriggio su un bus. “Siamo vicini ai tassisti, che ogni giorno svolgono un servizio prezioso per la comunità, e alla signora barbaramente aggredita” hanno sottolineato i consiglieri del Partito Democratico, Lista Abonante, Movimento 5 Stelle, Azione, Alessandria Civica, Moderati e SìAmo Alessandria “in questi anni alla guida della città abbiamo investito concretamente sulla sicurezza: messo in rete decine di telecamere, sostituito completamente gli impianti di illuminazione pubblica, aumentato progressivamente il numero degli agenti di Polizia Locale. Abbiamo inoltre istituito le zone rosse quando necessario, senza alcun pregiudizio ideologico o di parte, ma con pragmatismo e senso di responsabilità”.
“E il Governo? Oltre agli annunci, cosa è stato fatto davvero?” hanno aggiunto gli esponenti di centrosinistra “spetta al Governo, a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, garantire la presenza dello Stato sul territorio: inviare agenti, rafforzare le questure, pianificare assunzioni per sostituire le migliaia di pensionamenti previsti nei prossimi anni. Ma non solo. È sempre il Governo che deve mettere risorse vere per rafforzare le politiche sociali: più fondi ai Comuni, più strumenti per sostenere le fragilità, più investimenti sulla prevenzione. Perché la sicurezza non si costruisce solo con i controlli, ma anche evitando che il disagio sociale si trasformi in degrado e violenza”.
“Noi” hanno concluso i consiglieri comunali che sostengono l’amministrazione Abonante “continuiamo a confidare nel lavoro quotidiano e nel sacrificio delle forze dell’ordine, ma resta una domanda semplice: dove sono gli agenti promessi? Dove sono finite le rassicurazioni di Riccardo Molinari (capogruppo della Lega alla Camera, ndr)? E soprattutto, dov’è quella sicurezza indicata come priorità assoluta in campagna elettorale? Si preferisce speculare sulla pelle dei cittadini invece di governare seriamente fenomeni come l’immigrazione e il costo della vita senza mettere in campo risposte strutturali né sul fronte della sicurezza né su quello sociale”.