Autore Redazione
giovedì
9 Aprile 2026
20:43
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Politica - Piemonte

Sanità, assessore Riboldi rassicura i sindacati: “Consapevoli di una fase complessa ma faremo proposte concrete”

Sanità, assessore Riboldi rassicura i sindacati: “Consapevoli di una fase complessa ma faremo proposte concrete”

PIEMONTE – “Siamo consapevoli della fase particolarmente complessa, che investe l’intera categoria infermieristica non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo“. Così l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha replicato così ai sindacati Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up, decisi a mobilitarsi contro la carenza del personale infermieristico. “Toni e prese di posizioni che non sorprendono” ha sottolineato l’esponente della giunta Cirio dopo l’incontro di questo giovedì con le parti sociali.

“Al di là delle fisiologiche dinamiche tra le parti, desidero rassicurare gli operatori: il tema delle prestazioni aggiuntive resta centrale. Torneremo al Ministero già nel mese di aprile per affrontarlo in modo concreto, consapevoli che rappresenta uno strumento fondamentale sia per la gestione del periodo estivo sia per il recupero delle liste d’attesa. Su questo punto vi è piena convergenza con le preoccupazioni espresse dalle sigle sindacali. Da maggio” ha precisato Riboldi “avvieremo un confronto strutturato con i firmatari del contratto e con i vertici delle aziende sanitarie, con l’obiettivo di analizzare nel dettaglio le criticità, struttura per struttura, e individuare soluzioni mirate. Questo Tavolo di lavoro costituirà la base per una successiva riorganizzazione dei servizi sanitari regionali”.

Sull’Osservatorio sul Personale Sanitario, ha poi aggiunto l’assessore regionale alla Sanità “accogliamo la richiesta di aggiornare modalità organizzative e funzionamento, riconoscendo al contempo il ruolo significativo che ha già svolto nel rafforzare le politiche di assunzione del personale. In parallelo intendiamo investire con maggiore decisione sul futuro della professione infermieristica, potenziando le borse di studio e promuovendo iniziative di orientamento nelle scuole superiori, per attrarre nuovi giovani verso questo percorso. La crisi dell’infermieristica ha radici lontane e non può essere risolta esclusivamente con politiche regionali. Proprio per questo riteniamo necessario non arretrare: anche in una fase difficile, rilanciamo con proposte concrete, nella convinzione che possano essere condivise dai sindacati firmatari del contratto all’interno di un percorso comune. Rinnovo” ha concluso Riboldi “l’invito a una collaborazione responsabile e costruttiva, indispensabile per affrontare le numerose sfide che il sistema sanitario ha davanti”.

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