Autore Redazione
mercoledì
22 Aprile 2026
20:26
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Politica - Torino

Guida autonoma: Torino si candida a diventare la prima città europea per la sperimentazione

Guida autonoma: Torino si candida a diventare la prima città europea per la sperimentazione

TORINO – La possibile sperimentazione della guida autonoma a Torino entra nel dibattito europeo. È questo uno dei temi principali emersi durante la giornata di incontri a Bruxelles tra le Regioni Piemonte e Liguria e i vertici delle istituzioni Ue. A rilanciare la candidatura del capoluogo piemontese è stato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha sottolineato come il territorio sia già in prima linea sul fronte dell’innovazione. “Stiamo facendo un passo in più con la candidatura per diventare la prima città europea per la sperimentazione della guida autonoma”, ha spiegato.

Un progetto che si inserisce in un contesto più ampio: a Torino ha già sede la Fondazione nazionale per l’intelligenza artificiale, elemento che rafforza il posizionamento del Piemonte nel settore tecnologico. La guida autonoma, già attiva negli Stati Uniti e in fase di avvio a Londra, potrebbe quindi trovare proprio qui uno dei primi banchi di prova europei.

Il tema è stato affrontato nel corso degli incontri con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e con i commissari europei, tra cui Ekaterina Zaharieva (Ricerca e Innovazione) e Olivér Várhelyi (Salute). Al centro del confronto anche lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e le sue applicazioni, dalla mobilità fino alla telemedicina, con l’obiettivo di migliorare i servizi sanitari soprattutto nelle aree interne.

Parallelamente si rafforza l’asse tra Piemonte e Liguria, definito da Cirio un’alleanza strategica per il Nord Ovest, anche grazie alle infrastrutture e ai collegamenti tra porti e retroporti. Un’intesa ribadita anche dal presidente ligure Marco Bucci, che ha evidenziato il valore della collaborazione su ricerca, innovazione e politiche europee. La candidatura di Torino sulla guida autonoma si inserisce proprio in questa strategia: attrarre investimenti, competenze e nuove opportunità di sviluppo in un settore destinato a cambiare profondamente la mobilità nei prossimi anni.

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