Autore Redazione
martedì
17 Maggio 2016
22:00
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Politica - Alessandria

Nei vecchi conti dell’Atc di Alessandria non tornano pagamenti per quasi 2 milioni di euro e scatta l’esposto in Procura

Nei vecchi conti dell’Atc di Alessandria non tornano pagamenti per quasi 2 milioni di euro e scatta l’esposto in Procura

ALESSANDRIA – Gli accertamenti non sono ancora ultimati, ma quanto emerso dalle verifiche sulla vecchia contabilità dell’Atc di Alessandria ha già portato a due esposti, uno alla Procura di Alessandria e l’altro alla Procura della Corte dei Conti di Torino, e alla sospensione cautelativa del dirigente ed ex direttore dell’Atc alessandrina Riccardo Sansebastiano. L‘Agenzia Territoriale per la Casa Piemonte Sud ha infatti deciso di rivolgersi alla magistratura per far luce su tre pagamenti, per un totale di 1 milione e 800 mila euro, che non avrebbero “alcuna giustificazione giuridica“. Due delle fatture sono in particolare riferite al 2006 e la terza al 2008 e avrebbero a che fare con il settore dei lavori pubblici. Sul beneficiario dei pagamenti rimane però il riserbo “per non interferire con le indagini”.

Il “momento è delicato” ha ammesso evidentemente turbato il Presidente dell’Atc Piemonte Sud Marco Balossino, che insieme al resto del consiglio di amministrazione si è trovato ad affrontare una situazione “che avrebbe fatto tremare i polsi a chiunque”. In questa vicenda, infatti, “non sono stati i tribunali a muoversi” ma la stessa agenzia piemontese, come ha sottolineato l’assessore regionale Augusto Ferrari, arrivato martedì ad Alessandria per ragguagliare i sindaci dell’alessandrino insieme ai consiglieri regionali Berutti, Ottria, Ravetti e Mighetti.

Fin dal suo insediamento, a inizio 2015, il cda dell’allorda neo costituita Atc del Piemonte Sud aveva infatti avviato una revisione contabile affidandosi a un’agenzia esterna. Scandagliati i conti dell’Atc alessandrina sono poi emersi i tre pagamenti “che, a nostro avviso, non sono andati nell’interesse dell’ente” ha sottolineato Balossino. Spetterà comunque alla magistratura, ha precisato il Presidente, fare luce sulle tre fatture e individuare eventuali responsabilità ma nel frattempo andranno avanti anche gli accertamenti dell’Atc Piemonte Sud. Una ricostruzione contabile che si era resa “indispensabile dopo la vicenda di Asti” per arrivare a quella garanzia di trasparenza chiesta dalla Regione Piemonte, in questa operazione da subito al fianco dell’agenzia Piemonte Sud. “Condividiamo anche i provvedimenti dolorosi, dagli esposti alla sospensione cautelativa” ha precisato l’assessore regionale Ferrari. Questo, ha aggiunto, “non perchè scriviamo già delle sentenze, ma perchè bisogna fare emergere le criticità nei vecchi conti delle agenzie senza nasconderle“. Finchè queste operazioni non saranno concluse, come chiesto dalla stessa Regione, il Presidente Marco Balossino continuerà  a guidare l’Atc Piemonte Sud e solo una volta chiarita la vicenda rassegnerà le dimissioni  già annunciante nei giorni scorsi. A quel punto sarà la Regione “a decidere” ha chiarito l’assessore Ferrari. Nessuna soluzione è “esclusa” e il confronto con i territori non verrà meno, ma la scelta dovrà essere “funzionale al raggiungimento degli obiettivi di trasparenza e sarà fatta sulla base di competenze e professionalità e in nessun modo condizionata da calcoli ed equilibrismi politici”

Tatiana Gagliano

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