Autore Redazione
venerdì
2 Settembre 2016
01:36
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Politica - Alessandria

Prevenire i disastri naturali, Penna attacca: “colpa della politica e delle troppe infrastrutture sbagliate”

Prevenire i disastri naturali, Penna attacca: “colpa della politica e delle troppe infrastrutture sbagliate”

ALESSANDRIA – La storia italiana è segnata da disastri naturali, come terremoti e alluvioni, che si ripetono arrecando danni umani ed economici altissimi. Alessandria lo sa bene, avendo dovuto assistere a diversi alluvioni, la più grave nel 1994. Per Renzo Penna, consigliere SEL del comune di Alessandria, la causa risiederebbe nella mancanza di prevenzione, nel poco rispetto verso le risorse naturali e idriche e nella ricostruzione di nuove opere che causano nuovi disagi. Il consigliere, inoltre, ha scritto in una nota che una legge che prevenga le alluvioni esiste fin dal 1989, ma fin da quell’anno non ha mai trovato reale applicazione.

Lo spartiacque è il terremoto dell’Irpinia. Penna racconta il passaggio attraverso il racconto del giornalista Paolo Rumiz. Nel 1980, quando un terremoto devastante spazzò via parte della Campania, si decise di avviare politiche di prevenzione sismica e idrogeologica in grado di prevenire tali disastri. Poi però, scrive Penna usando le parole di Rumiz, “la politica si mette in mezzo. Prevenire non paga, meglio i favori ai costruttori, meglio la politica-spettacolo dell’intervento a sismi avvenuti”.

Per rimarcare poi le infrastrutture sbagliate, Penna cita infine il Ponte Cittadella, un tema che Alessandria conosce bene. L’abbattimento e la sua sostituzione, infatti, sarebbero stati decisi nel 2009, ben prima dell’amministrazione Fabbio, dalla quasi totalità di tutte le amministrazioni piemontesi, senza seguire nessun rigore scientifico.

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