Autore Redazione
martedì
7 Aprile 2026
22:20
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Calcio - Alessandria

Addio a Mircea Lucescu, il ricordo dell’amico Mario Bocchio: “Quando sfidò i Grigi e la Valenzana”

Addio a Mircea Lucescu, il ricordo dell’amico Mario Bocchio: “Quando sfidò i Grigi e la Valenzana”

ALESSANDRIA – “Un autentico maestro. Nel calcio e nella vita”. Il giornalista alessandrino, Mario Bocchio, ha ricordato così Mircea Lucescu, storico giocatore e allenatore rumeno, mancato questo martedì a 80 anni. Una vera e propria icona del calcio mondiale, in panchina fino a pochi giorni fa per guidare la Nazionale del suo paese. “Era un amico. Ho avuto l’onore di lavorare per lui quando allenava il Rapid Bucarest e all’Inter, alla fine degli anni ’90” ha ricordato su Radio Gold lo stesso Bocchio “per lui contava prima l’uomo e solo dopo il calciatore. Lo conobbi quando ero cronista del quotidiano La Notte, grazie ad Angiolino Rizzola. Ebbi anche l’opportunità di seguirlo in Romania. Al Rapid Bucarest lavoravo come Team Manager, in una squadra che quell’anno vinse lo scudetto. All’Inter ero il suo uomo di fiducia”. 

Grazie alla mediazione di Mario Bocchio, inoltre, nella stagione 1999/2000 Lucescu e il Rapid Bucarest disputarono in provincia di Alessandria anche due amichevoli, prima con la Valenzana e poi con i Grigi. “Da calciatore è stato una mezzala di grande talento, tanto che Pelè lo inseriva tra i cinque migliori avversari che aveva affrontato. Da allenatore, poi, ricordo quando, alla guida della Romania, eliminò l’Italia campione del mondo del 1982 dalle qualificazioni agli Europei del 1984. E poi portò in Italia grandi campioni rumeni come Gheorghe Hagi. A proposito del suo periodo al Brescia, inoltre, Lucescu rappresentò un punto di riferimento fondamentale per l’inizio della carriera di un campione del Mondo e d’Europa come Andrea Pirlo. Insomma: un uomo d’altri tempi, di grande cultura e generoso”. 

Foto di Mario Bocchio, che ringraziamo.

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