Calcio - Piemonte

“Vinciamo insieme”: all’Ospedale Infantile di Alessandria il progetto della Lega Dilettanti per i piccoli pazienti

ALESSANDRIA – Gli Esport diventano un ponte tra la passione per il calcio e l’impossibilità di praticarlo sul campo, trasformandosi in uno strumento di inclusione, svago e condivisione per bambini e ragazzi accolti in strutture sanitarie, educative e residenziali. È questo il senso di “Vinciamo insieme”, progetto promosso per permettere ai più piccoli di vivere l’esperienza del gioco di squadra in spazi di aggregazione creati all’interno delle strutture stesse. L’iniziativa sta prendendo forma grazie alla collaborazione tra istituzioni pubbliche, onlus, strutture sanitarie e Lega Nazionale Dilettanti, con il coinvolgimento dei primi comitati regionali che hanno aderito al progetto: Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria e Toscana.

Tra questi c’è anche il Comitato Piemonte Valle d’Aosta, guidato da Mauro Foschia, che ha subito avviato il percorso per portare “Vinciamo insieme” in alcune realtà del territorio, a partire da Casa UGI, al servizio dei piccoli pazienti dell’ospedale Regina Margherita di Torino, punto di riferimento per famiglie e bambini in cura nel più importante polo oncologico pediatrico del Nord Ovest.

“Abbiamo presentato all’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi una serie di progetti in sinergia con le istituzioni e, in questo caso, con quella sanitaria” ha spiegato Mauro Foschia. “Tra questi c’è anche quello che segna il connubio Esport-Casa UGI, con il coinvolgimento dell’ospedale Regina Margherita nelle persone del responsabile della struttura Domenico De Biasio e del direttore del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino, la dottoressa Franca Fagioli.

Il progetto prevede anche la nascita di hub all’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e nella sede nazionale di Insuperabili Onlus a Torino. Un passaggio che coinvolge quindi anche il territorio alessandrino in un’iniziativa che punta a creare spazi di gioco, relazione e appartenenza.

“Tre realtà diverse, unite da un obiettivo comune” ha aggiunto Foschia, “mettere la persona al centro, creare spazi di gioco, relazione e appartenenza e dimostrare che lo sport, anche digitale, può essere strumento concreto di inclusione e partecipazione. Coinvolgere quei bambini e ragazzi che non possono giocare a calcio per motivi di salute, o perché sono in cura, o perché per qualsiasi altra ragione non abbiano questa opportunità credo che sia uno dei modi migliori di collaborare”.

Il progetto è stato presentato ufficialmente nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, dell’assessore Federico Riboldi, del presidente LND Giancarlo Abete, del coordinatore nazionale LND degli Esport Santino Lo Presti, del presidente di UGI Torino Enrico Pira e della dottoressa Franca Fagioli.

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