15 Gennaio 2026
12:29
Luoghi di memoria e Riletture Resistenti: presentato all’Isral il nuovo Quaderno di Storia Contemporanea
ALESSANDRIA – Mercoledì nella sede dell’Isral si è tenuta la presentazione del numero 77-78 del Quaderno di Storia Contemporanea dedicato a Luoghi di memoria e Riletture Resistenti. Nell’occasione è stata illustrata la nuova linea editoriale e la rinnovata veste grafica. Il cambio editoriale (DeriveApprodi di Bologna) permetterà infatti una diffusione capillare su territorio nazionale della rivista e nei dipartimenti delle principali Università.
Hanno partecipato alla presentazione Gigi Roggero (editore DeriveApprodi), Daniele Borioli (presidente associazione Memoria della Benedicta), Domenico Ravetti (presidente Comitato Resistenza e Costituzione) e Antonella Ferraris (direttore Isral) e ha coordinato Mariano Santaniello (presidente Isral). Il numero 77-78 contiene all’interno contributi sui luoghi e la memoria della Resistenza (saggi di Daniele Borioli presidente della Benedicta e Chiara Maria Lombardi, Domenico Ravetti Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione) e una parte di didattica (tra i saggi quello di Antonella Ferraris, del prof. Marco Aime e della professoressa Patrizia Nosengo) nella quale si discute delle Nuove Indicazioni Nazionali per la scuola del primo ciclo. Il Quaderno di storia contemporanea continuerà a mantenere la pubblicazione cartacea e amplierà i campi di ricerca anche alle scienze sociali, alla geopolitica e ai rapporti tra letteratura e storia.
“Non adorare le ceneri ma conservare il fuoco“, come ha sottolineato il presidente Domenico Ravetti, che l’Isral intende preservare la memoria non solo in scala locale ma anche nazionale verso un percorso che porti a un museo diffuso della Resistenza su scala regionale. All’incontro erano presenti anche l’assessora Irene Angela Molina, il professor Giorgio Barberis (direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale e membro del comitato di scientifico di redazione) e il professor Roberto Maccarini (professore di storia contemporanea dell’Università di Genova e membro del comitato scientifico di redazione).