Autore Redazione
venerdì
12 Aprile 2024
08:17
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Cronaca - Pavia

Sindacati in piazza a Pavia per il lavoro e le pensioni: “Basta precariato e morti sul lavoro”

Sindacati in piazza a Pavia per il lavoro e le pensioni: “Basta precariato e morti sul lavoro”

PAVIA – Cgil e Uil hanno sfilato ieri in piazza Guicciardi a Pavia per difendere il lavoro e le pensioni. Lo sciopero generale di quattro ore, che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone, si è concluso con un presidio davanti alla Prefettura.

Al centro delle rivendicazioni dei sindacati, il tema del precariato, un fenomeno a detta delle sigle particolarmente diffuso in provincia, dove ben l’80% delle nuove assunzioni avviene con contratti precari o a tempo determinato. “Serve un rilancio del territorio per creare lavoro stabile e di qualità, soprattutto per giovani e donne”, ha dichiarato Carlo Barbieri, segretario generale di Uil Pavia. “Il precariato è inaccettabile e va contrastato con un nuovo modello di sviluppo condiviso”.

Lo sciopero di ieri è stato indetto a livello nazionale per chiedere misure concrete contro le morti sul lavoro, una riforma fiscale per dipendenti e pensionati e un nuovo modello di fare impresa.

“Chiediamo una riforma fiscale effettiva e strutturale”, ha affermato Fabio Catalano, segretario generale di Cgil Pavia. “È inaccettabile che lavoratori dipendenti e pensionati paghino oltre il 90% del gettito Irpef, mentre intere categorie continuano a evadere le tasse. Occorre una seria lotta all’evasione e un recupero delle risorse per finanziare sanità, istruzione, non autosufficienza, diritti sociali e investimenti pubblici“.

Tra le priorità dei sindacati anche una “seria e strutturale riforma delle pensioni”, per contrastare la crescente povertà tra gli anziani e garantire a tutti un assegno dignitoso. “I pensionati sono sempre più poveri”, ha dichiarato Riccardo Panella, segretario del sindacato pensionati della Cgil (Spi). “Nel frattempo, servizi essenziali come la sanità sono sempre più inaccessibili”.

“Basta morti sul lavoro”

Lo sciopero è avvenuto a pochi giorni dalla strage di Suviana (Bologna), dove cinque lavoratori hanno perso la vita in un’esplosione in una centrale idroelettrica. “Le morti sul lavoro sono una tragedia sociale che non può passare sotto silenzio”, ha affermato Barbieri. “Non si possono accogliere queste notizie come fosse la normalità. In provincia di Pavia, lo scorso anno si sono verificati sette morti sul lavoro. Un bilancio drammatico che spinge i sindacati a chiedere un patto per la salute e la sicurezza sul lavoro. Bisogna porre fine alla catena di infortuni e morti continui”, ha concluso Catalano.

Le rivendicazioni dei sindacati hanno trovato parziale ascolto da parte del governo. Il ministro del Lavoro ha annunciato un piano per la lotta al precariato, mentre il ministro dell’Economia ha promesso un alleggerimento fiscale per i lavoratori con redditi bassi. Tuttavia, per i sindacati le misure annunciate sono ancora insufficienti.Continueremo a mobilitarci per ottenere risposte concrete alle nostre richieste”, ha dichiarato Catalano, “Il lavoro e le pensioni sono diritti fondamentali che vanno tutelati”.

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