Autore Redazione
mercoledì
2 Aprile 2025
11:26
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Cronaca - Pavia

Sospesi provvedimenti per la ditta vincitrice dell’appalto al Parco Moruzzi. Sei mesi per rimediare alle irregolarità contestate

Sospesi provvedimenti per la ditta vincitrice dell’appalto al Parco Moruzzi. Sei mesi per rimediare alle irregolarità contestate

PAVIA – Sono sospesi per sei mesi il provvedimento di sequestro preventivo e l’interdizione per un anno a contrattare con la Pubblica Amministrazione scattati nei confronti della Floricoltura Azienda Agricola Vivai e Piante Srl di San Donato Milanese, vincitrice dell’appalto per la riqualificazione del Parco Moruzzi di Pavia. Il Gip ha “congelato” i provvedimenti eseguiti dai Finanzieri del Comando provinciale di Pavia perché la ditta si è attivata per porre in essere le condotte riparatorie ai reati contestati dall’accusa. In particolare, l’azienda ha adottato un nuovo modello organizzativo e, prima della decisione del Giudice, ha avviato i lavori di riqualificazione del parco. Il Giudice ha fissato in sei mesi il termine per realizzare le condotte riparatorie. Se l’azienda rispetterà la scadenza le ordinanze verranno revocate. Diversamente, scatterà il sequestro di 103.253,18 euro e l’interdizione per un anno.

L’attività d’indagine dei finanzieri pavesi si è concentrata sull‘appalto da 193 mila euro per la riqualificazione dell’area verde al confine con il Navigliaccio, dove, nel biennio tra il 2021 e il 2022, fu eseguito un intervento di riqualificazione del “Parco Moruzzi” da parte della ditta di San Donato Milanese. Lavori che fecero scattare un esposto da parte di alcuni cittadini che chiesero degli approfondimenti sulla reale esecuzione di quegli interventi, in quanto la progettazione originaria prevedeva, tra le altre cose, la piantumazione di circa 12 mila alberi su un’area di circa 6 ettari, in parte già oggetto di precedenti interventi. Attraverso la complessa e articolata attività d’indagine, le Fiamme Gialle hanno così ipotizzato una serie di condotte di natura penale perpetrate con il concorso di due dipendenti pubblici, già a partire dalla fase di progettazione e fino al certificato di regolare esecuzione dei lavori, risultato per altro oggetto di un subappalto non autorizzato e oggetto anche questo di contestazione penale.

 

 

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