19 Gennaio 2026
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Domenica a Broni “Dieci mesi d’inferno”, il diario e la memoria della guerra di monsignor De Tommasi
BRONI – Un tuffo nella storia più dolorosa della comunità, per trasformare il ricordo in consapevolezza civile. Domenica 25 gennaio, alle ore 17, al Ridotto del Teatro Carbonetti di Broni sarà presentata la ristampa del volume “Dieci mesi d’inferno”, il diario di monsignor Alessandro De Tommasi che racconta, quasi giorno per giorno, la fase finale della Seconda guerra mondiale tra il 10 settembre 1944 e il 30 aprile 1945.
Il libro, scritto nel pieno del conflitto dall’allora arciprete di Broni, restituisce uno sguardo diretto e senza filtri sulla vita quotidiana stravolta dalla guerra, sulle paure, le privazioni e le tensioni che attraversarono la città e l’Oltrepò. Nelle sue pagine emergono il ruolo centrale della parrocchia, l’incubo della presenza della Sicherheits, il corpo di polizia nazista insediato a Villa Nuova Italia, e quella che De Tommasi definisce una vera e propria “lotta tra fratelli”. Un racconto puntuale, fatto di nomi, date, scelte e silenzi, che oggi torna a circolare non come semplice rievocazione storica, ma come forte richiamo alla responsabilità della memoria.
L’incontro rientra nella rassegna “Oltre i libri” ed è organizzato in collaborazione con Anpi di Broni “Libero Colombi”, Associazione Amici del Teatro Carbonetti, Fondazione Pierfranco e Sandra De Micheli, parrocchia San Pietro Apostolo e Associazione culturale L’Officina delle Buone Idee 2.0. Interverranno Roberto Lodigiani, giornalista e scrittore, Marco Rezzani, giornalista, e Samantha Bisio, vicepresidente dell’Anpi provinciale. A moderare sarà Edoardo Depaoli, consigliere comunale con delega alla Cultura. Sono previsti i saluti del sindaco Antonio Riviezzi e del parroco don Gian Paolo Civillini.
“Rileggere queste pagine – sottolinea il sindaco Riviezzi – significa misurarsi con la violenza e la sofferenza che segnarono la città e ricordarci che la pace non è mai un dato acquisito. Riportare questo documento alla comunità era doveroso: la memoria è la base su cui si costruisce il futuro ed è un argine contro ogni sopraffazione”.
Monsignor Alessandro De Tommasi fu una figura di riferimento per la popolazione civile nei mesi più drammatici della guerra e lasciò un’impronta profonda anche nel dopoguerra, legando il suo nome alla nascita dell’oratorio cittadino. Un’eredità morale che oggi viene consegnata anche alle nuove generazioni.
“Questo diario è un patrimonio della città – aggiunge Edoardo Depaoli – La ristampa era necessaria per trasmettere ai più giovani la consapevolezza di quei giorni terribili e il senso di ciò che non deve più tornare”. Al termine della presentazione è previsto un rinfresco offerto dalla Fondazione De Micheli.