Autore Redazione
mercoledì
21 Gennaio 2026
09:54
Condividi
Cronaca - Voghera

Voghera al centro della rinascita del vino: nasce “Visione Vino Oltrepò”, il Pinot Nero ambasciatore del territorio

Voghera al centro della rinascita del vino: nasce “Visione Vino Oltrepò”, il Pinot Nero ambasciatore del territorio

VOGHERA – È Voghera la porta d’ingresso di una nuova fase per l’Oltrepò Pavese e per il vino italiano. Qui prende forma “Visione Vino Oltrepò”, la community promossa da TEHA (The European House – Ambrosetti) che mette al centro il territorio e il Pinot Nero, vitigno simbolo e vero ambasciatore di un’area che domina il panorama nazionale e internazionale.

I numeri parlano chiaro: con circa 3.000 ettari vitati a Pinot Nero su 13.500 complessivi, l’Oltrepò Pavese è la prima area in Italia per questo vitigno e la terza al mondo per estensione dopo Borgogna e Champagne. Un primato che vale anche per la Lombardia, dove l’Oltrepò rappresenta oltre il 62% della produzione vinicola regionale.

La nascita ufficiale della community è stata presentata a Palazzo Lombardia, ma lo sguardo è già rivolto a Voghera, che ospiterà il Forum “Visione Vino Oltrepò” il 16 e 17 ottobre al Teatro Valentino Garavani. Un appuntamento strategico che segna l’avvio di un percorso di confronto, analisi e progettualità per il futuro del settore.

Abbiamo voluto testimoniare la centralità di un territorio che è da sempre un’eccellenza vitivinicola – ha dichiarato l’assessore regionale Elena Lucchini e che, grazie a un’alleanza autentica tra istituzioni e a una visione strategica, può intercettare nuove traiettorie di sviluppo. Voghera, la mia città, sarà protagonista, capace di accogliere le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e della valorizzazione del capitale umano”.

Durante il Forum verrà presentato in anteprima il “Rapporto Strategico Visione Vino 2026”, che analizzerà l’evoluzione dei consumi, i mercati internazionali, l’impatto del cambiamento climatico e le nuove opportunità, dall’enoturismo al passaggio generazionale, ancora in corso nel 40% delle aziende del settore.

Il Pinot Nero resta uno degli assi centrali della visione futura. Come ha sottolineato Benedetta Brioschi, partner TEHA, a fronte di oltre 2.800 ettari coltivati, la produzione certificata è inferiore al milione di bottiglie: un divario che rappresenta una grande opportunità strategica per rafforzare identità, qualità e valore del territorio.

Anche il Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese, con il direttore Riccardo Binda, guarda avanti: “Nonostante la crisi globale del vino, l’Oltrepò è il territorio italiano con i maggiori margini di sviluppo, sia in termini produttivi sia attraverso nuovi impianti in altitudine per contrastare gli effetti del cambiamento climatico”.

Il progetto punta a fare dell’Oltrepò un punto di riferimento nazionale. “Non annunciamo solo un evento – ha evidenziato Aldo Poli, vicepresidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Paviama vogliamo trasformare l’Oltrepò Pavese nel centro gravitazionale del pensiero vitivinicolo italiano”.

Un ruolo chiave lo gioca Voghera, scelta non solo per motivi logistici ma per il suo valore simbolico. “È la porta dell’Oltrepò – ha concluso Giovanni Palli, presidente della Provincia di Paviae un punto di accesso naturale per una platea nazionale. Il luogo giusto per far incontrare filiera, imprese, comunità e istituzioni”.

Con Visione Vino Oltrepò, Voghera si candida così a diventare il fulcro di una nuova narrazione del vino, dove il Pinot Nero non è solo un vitigno, ma il simbolo di una strategia condivisa di sviluppo, identità e futuro.

Condividi