PAVIA – L’Università di Pavia apre ufficialmente l’Anno Golgiano 2026, un fitto programma di iniziative e celebrazioni dedicato al centenario della morte di Camillo Golgi (1843–1926), una delle figure più influenti nella storia della medicina e della biologia a livello mondiale.
Scienziato di statura internazionale, Golgi ha lasciato un segno indelebile nelle scienze della vita. Le sue scoperte, dalla celebre reazione nera, che ha posto le basi delle neuroscienze moderne, alla scoperta dell’apparato di Golgi, elemento fondamentale della struttura cellulare, hanno rivoluzionato la conoscenza del funzionamento del corpo umano. Importanti anche i suoi studi sulla malaria, che contribuirono in modo decisivo allo sviluppo della teoria microbiologica delle malattie infettive.
Nel 1906 Golgi fu il primo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Medicina, ma il suo legame con Pavia va ben oltre il riconoscimento internazionale. Qui svolse l’intera carriera accademica, da studente a docente, fino a ricoprire i ruoli di rettore dell’Università e senatore del Regno. Fu inoltre protagonista della rifondazione dell’Ospedale San Matteo, concepito come moderno Policlinico universitario e collocato nell’area che ancora oggi ne ospita la sede.
Cuore delle celebrazioni sarà la Golgi Lecture, in programma nella primavera del 2026 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia. La conferenza sarà tenuta da uno scienziato di fama internazionale nel campo delle neuroscienze o della biologia cellulare, al quale il Rettore Alessandro Reali conferirà la Medaglia Teresiana, la massima onorificenza dell’Ateneo pavese. La lectio magistralis sarà preceduta da un intervento di Paolo Mazzarello, massimo esperto dell’opera di Golgi e suo biografo di riferimento.
Tra le iniziative di maggiore rilievo scientifico figura anche la presentazione del quinto volume dell’Opera Omnia di Camillo Golgi, che completa la raccolta integrale dei suoi scritti, rendendo finalmente accessibile alla comunità accademica internazionale un patrimonio di conoscenze fino ad oggi frammentato.
Non mancheranno progetti divulgativi: l’Università di Pavia ha promosso la realizzazione di un fumetto dedicato a Golgi, pensato per avvicinare le nuove generazioni alla sua figura attraverso un linguaggio semplice e coinvolgente.
Un ruolo centrale sarà svolto dal Museo Camillo Golgi, ospitato a Palazzo Botta e parte del Sistema Museale dell’Università di Pavia. Il museo racconta la storia di uno dei più importanti centri di ricerca biomedica europei tra Otto e Novecento e conserva l’aula affrescata dove Golgi teneva le sue lezioni.
A inaugurare ufficialmente l’Anno Golgiano sarà l’apertura straordinaria del Museo Camillo Golgi domenica 25 gennaio 2026, dalle 15 alle 18. È prevista una visita guidata tematica che ripercorrerà la vita e le scoperte dello scienziato, con esposizione di documenti storici, scritti commemorativi e materiali d’archivio, tra cui il diploma del Premio Nobel ritirato a Stoccolma nel 1906. La visita, con partenza alle 15.30 da Palazzo Botta, non richiede prenotazione.
Con l’Anno Golgiano, Pavia rende omaggio a uno dei suoi più grandi protagonisti, riaffermando il ruolo della città come crocevia di ricerca, cultura e innovazione scientifica.