Autore Redazione
lunedì
26 Gennaio 2026
11:36
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Cronaca - Pavia

Controlli del NAS: 320 strutture sanitarie ispezionate, 55 denunciati e sanzioni per oltre 418 mila euro

Controlli del NAS: 320 strutture sanitarie ispezionate, 55 denunciati e sanzioni per oltre 418 mila euro

CREMONA/MANTOVA/PAVIA – Un anno di controlli serrati a tutela della salute pubblica. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Cremona, competente anche per i territori delle province di Pavia e Mantova, ha tracciato il bilancio delle attività svolte nel 2025 nei settori sanitario e farmaceutico, facendo emergere un quadro fatto di interventi capillari e criticità significative.

Nel corso dell’anno, i Carabinieri del NAS hanno controllato complessivamente 320 strutture sanitarie di diversa tipologia, tra cui residenze per anziani, strutture assistenziali e realtà socio-sanitarie. Le ispezioni hanno portato alla denuncia di 55 persone e alla contestazione di 143 sanzioni amministrative, a fronte di irregolarità considerate in molti casi particolarmente gravi.

Tra i reati e le violazioni riscontrate figurano maltrattamenti e abbandono di ospiti, la somministrazione di farmaci scaduti, l’esercizio abusivo della professione sanitaria e irregolarità nella gestione dei farmaci stupefacenti, con violazioni delle norme sulla corretta conservazione. In cinque strutture, a causa di gravi carenze strutturali, organizzative e igienico-sanitarie, è stato necessario promuovere provvedimenti di sospensione dell’attività o di sequestro.

Parallelamente, l’attività di controllo ha interessato anche il settore farmaceutico, con circa 100 ispezioni mirate. Le verifiche hanno portato all’arresto di una persona e alla denuncia di 16 soggetti, indagati per reati che spaziano dal furto al falso, fino alla ricettazione, oltre a numerose violazioni della normativa di settore.

Nel complesso, l’azione del NAS di Cremona ha condotto all’irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 418.000 euro. Contestualmente, sono stati ritirati dal mercato farmaci e dispositivi medici per un valore complessivo superiore ai 30.000 euro, giudicati non conformi o potenzialmente pericolosi.

Il bilancio del 2025 conferma il ruolo centrale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità nel garantire la sicurezza dei cittadini, vigilando sulla qualità dei servizi sanitari e sulla corretta gestione dei farmaci, in un’azione continua di prevenzione e contrasto alle irregolarità che possono mettere a rischio la salute pubblica.

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