Autore Redazione
lunedì
9 Febbraio 2026
05:00
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Cronaca - Provincia di Pavia

Al Carnevale di Candia niente rogo della “Pierina” per rispetto alle vittime di Crans Montana e contro i femminicidi

Al Carnevale di Candia niente rogo della “Pierina” per rispetto alle vittime di Crans Montana e contro i femminicidi

CANDIA LOMELLINA – Quest’anno la Bella Pierina, da mezzo secolo simbolo del Carnevale di Candia Lomellina, non verrà bruciata sul rogo in piazza San Carlo la sera di Martedì grasso, il prossimo 17 febbraio. La decisione è stata presa dal Comune e dalla Biblioteca “Pietro Maggi” per rispetto dopo la recente tragedia di Crans Montana e come ferma condanna dei femminicidi.

La parte iniziale della serata resterà invariata. Alle 20.45 partirà la tradizionale sfilata storica per le vie del paese, con il prelievo della Bella Pierina dalla sua abitazione nel rione Peschiera. Il corteo si concluderà in piazza San Carlo, dove si terrà il consueto “processo” a cura della compagnia teatrale I Magatlòn e l’accensione del falò. Quest’anno, però, il fantoccio dalle sembianze umane non sarà innalzato sulla pira.

Questo inizio d’anno è stato segnato da una tragedia immane che ha coinvolto giovani vite e che ancora oggi ci interroga – spiega il sindaco Antonio BriantaNon potevamo ignorare quanto accaduto. Insieme alla maggioranza, alla minoranza e agli organizzatori abbiamo deciso di mantenere viva l’usanza, ma in una forma nuova, rispettosa e condivisa”.

Al posto del rogo della Pierina, verranno bruciati contenitori che racchiudono le negatività dell’anno trascorso: guerre, sofferenze, crudeltà e femminicidi. Un momento dal forte valore simbolico, al quale contribuiranno attivamente anche gli alunni delle scuole locali, chiamati a realizzare i contenitori e a scrivere i “cattivi pensieri” da eliminare.

In una fase storica in cui il ruolo delle donne è sempre più centrale – prosegue Brianta – la scelta di non bruciare il fantoccio di una giovane donna assume un significato preciso: è una rottura consapevole della tradizione per esprimere rispetto e condannare con forza la violenza di genere. Le donne devono essere libere di scegliere e decidere della propria vita“.

(in copertina foto tratta dal sito del Comune di Candia Lomellina)

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