Autore Redazione
sabato
28 Febbraio 2026
11:06
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Cronaca - Vigevano

Truffa “Money Muling”: Carabinieri di Vigevano denunciano 7 persone e recuperano 6.500 euro

Truffa “Money Muling”: Carabinieri di Vigevano denunciano 7 persone e recuperano 6.500 euro

VIGEVANO – I Carabinieri della Stazione di Vigevano hanno concluso un’importante attività investigativa che ha portato alla denuncia di sette persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di accesso abusivo a sistema informatico e riciclaggio in concorso.

L’indagine è partita dalla querela presentata lo scorso 27 gennaio da un 61enne residente a Vigevano. L’uomo aveva ricevuto sul cellulare un alert relativo a un accesso anomalo alla propria casella di posta elettronica. Dopo aver modificato la password, si è accorto che l’autore dell’intrusione era riuscito ad accedere anche al suo dispositivo mobile. Poco dopo ha scoperto che dal suo conto corrente erano stati effettuati due bonifici per un totale di 13.750 euro.

Grazie alla denuncia sporta al Comando dell’Arma, i militari hanno avviato accertamenti approfonditi che hanno consentito di risalire ai conti correnti sui quali era confluito il denaro sottratto. I soggetti coinvolti sono stati identificati come “money mule”, ovvero persone che, dietro compenso, trasferiscono somme di denaro di provenienza illecita per riciclarle attraverso diversi passaggi. In alcuni casi si tratta di individui che agiscono senza piena consapevolezza della gravità del reato.

Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno sequestrato uno dei conti correnti coinvolti, riuscendo a recuperare circa 6.500 euro. Le indagini sono tuttora in corso: non si esclude la presenza di ulteriori responsabili né l’esistenza di altre vittime del raggiro.

Il fenomeno non rappresenta un episodio isolato. Negli ultimi mesi, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Vigevano hanno denunciato circa 30 persone per diversi casi di “money muling”. Le forze dell’ordine invitano quindi i cittadini a prestare la massima attenzione a eventuali richieste di trasferimento di denaro, soprattutto se legate al proprio conto corrente e a fronte di facili guadagni. Accettare tali proposte significa rischiare di diventare complici di reati puniti con pene da quattro a dodici anni di reclusione e multe comprese tra 5.000 e 25.000 euro.

In caso di sospetto coinvolgimento in operazioni sospette, è fondamentale interrompere immediatamente ogni trasferimento di denaro e rivolgersi alle Forze dell’Ordine: un intervento tempestivo può limitare i danni e contribuire a contrastare un fenomeno criminale in continua espansione.

 

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