Cronaca - GoldPlay - Pavia

A Pavia il Pi Greco Day unisce matematica, arte e speranza: quattro giorni di eventi in città

PAVIA – La matematica come linguaggio capace di dialogare con la filosofia, l’arte, la musica e perfino con la speranza. È questo il filo conduttore dell’undicesima edizione del Pi Greco Day, in programma a Pavia dall’11 al 14 marzo 2026, con un calendario ricco di appuntamenti tra incontri, laboratori, performance, mostre, scacchi e attività per le scuole.

Il tema scelto per questa edizione è proprio “matematica e speranza”, un accostamento che punta a superare l’idea della matematica come disciplina fredda e distante, per raccontarla invece come strumento di comprensione del presente e di immaginazione del futuro. Un messaggio che emerge anche dal dialogo ospitato a Santa Maria Gualtieri, uno dei momenti centrali della manifestazione, con il matematico Ludovico Pernazza e la filosofa della scienza Serena Feloj dell’Università di Pavia, moderati da Giovanni Caruso del Liceo Taramelli Foscolo. Il Pi Greco Day non celebra soltanto il celebre numero, ma tutto ciò che quel simbolo rappresenta nella nostra esperienza, nel pensiero e nella capacità di guardare avanti. La speranza, in questo senso, diventa anche esercizio di immaginazione, attesa e costruzione condivisa del domani.

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è “Il filo infinito di π”, un’opera collettiva lunga circa 150 metri che prenderà forma in Piazza della Vittoria grazie al lavoro degli studenti. La collana, realizzata con perline disposte secondo le cifre del pi greco, attraverserà simbolicamente la piazza per poi essere suddivisa e distribuita ai cittadini nella giornata conclusiva del 14 marzo, in occasione della Giornata Internazionale del Pi Greco.

Il programma propone anche la Escape Room Pi Greco nelle sale del Museo per la Storia dell’Università di Pavia, pensata come esperienza immersiva tra logica, collaborazione e pensiero critico. Non mancheranno poi gli spazi dedicati all’arte e alla riflessione, come la mostra “Contare”, che raccoglie testi e opere ispirati al valore simbolico e personale dei numeri.

Il cartellone include anche momenti più performativi e partecipati, tra cui musica, freestyle, tornei di scacchi, sfide matematiche tra scuole e laboratori. Un insieme di linguaggi diversi che rende la manifestazione trasversale e aperta, capace di coinvolgere studenti, insegnanti, universitari e cittadini.

Il Pi Greco Day 2026 è curato da Valeria Ferrari dell’Istituto Taramelli-Foscolo e Dario Molinari dell’Istituto Volta, con la collaborazione del Conservatorio Vittadini, dell’Università di Pavia, delle scuole del territorio e di numerose realtà culturali cittadine.

Più che una semplice rassegna dedicata alla matematica, quella pavese si conferma così come un’occasione per mettere in relazione saperi diversi e trasformare una disciplina spesso percepita come astratta in un’esperienza concreta, condivisa e vicina alla vita quotidiana.

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