Redazione23 Marzo 2026
13:12
Screening per la Giornata del Rene: oltre 350 controlli a Pavia. Campanello d’allarme anche tra i giovani

PAVIA – Ha registrato un’ampia partecipazione anche quest’anno la campagna di screening promossa dalla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo in occasione della Giornata Mondiale del Rene 2026. Lo scorso 12 marzo, infatti, oltre 350 persone si sono sottoposte ai controlli gratuiti che prevedevano colloqui con specialisti, esame delle urine e misurazione della pressione arteriosa.
I risultati confermano l’importanza della prevenzione: il 27,5% dei partecipanti è risultato positivo allo screening e 44 pazienti sono stati indirizzati a un percorso di follow-up nefrologico. Dati particolarmente significativi arrivano dai soggetti diabetici, tra i quali il 40% ha mostrato segni di proteinuria, evidenziando il ruolo del rene come organo bersaglio. Più della metà di questi pazienti è stata avviata a una visita specialistica.
Non meno rilevanti i dati relativi ai pazienti ipertesi: il 25,6% (20 su 79) ha evidenziato anomalie all’esame delle urine. Inoltre, si conferma come l’età incida sull’aumento della pressione sistolica in entrambi i sessi.
“Questi numeri confermano che le malattie renali sono spesso silenziose e lo screening riveste un ruolo determinante nella prevenzione primaria – sottolinea Teresa Rampino, direttore della SC Nefrologia e Dialisi – Abilitazione al trapianto del Policlinico San Matteo –. L’iniziativa ha ribadito il forte legame tra diabete e salute renale: nei pazienti diabetici la presa in carico precoce è fondamentale per evitare l’evoluzione verso la malattia renale cronica”.
Particolarmente significativo anche un altro dato emerso dalla giornata: il 10,3% dei soggetti considerati sani, senza diabete né ipertensione, è risultato positivo alla proteinuria, con un’età media di appena 34 anni.
“Si tratta di un segnale importante – prosegue Rampino – che evidenzia la necessità di estendere la prevenzione anche alle fasce più giovani e asintomatiche. Lo screening territoriale si conferma uno strumento indispensabile per la diagnosi precoce e per evitare che anomalie inizialmente lievi possano evolvere in patologie croniche”.
Al termine dell’iniziativa, il direttore ha voluto ringraziare medici, infermieri, studenti, personale amministrativo e associazioni che hanno contribuito alla realizzazione della giornata.
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