Redazione1 Aprile 2026
09:32
Corsa contro il tempo per un trapianto: 65enne trasferito da Chieti a Pavia con volo militare

PAVIA – Una corsa contro il tempo, resa possibile da una rete di collaborazione efficiente e da una macchina organizzativa impeccabile, ha permesso di trasferire un paziente di 65 anni da Chieti a Pavia per un delicato trapianto di polmone. Determinante l’intervento dell’Aeronautica Militare, che ha garantito il trasporto aereo nella notte tra lunedì e martedì.
L’uomo, affetto da una patologia severa e irreversibile, era ricoverato da venerdì nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Chieti. Le sue condizioni, già critiche, sono progressivamente peggiorate, rendendo indispensabile un intervento urgente. Fondamentale l’iniziativa del direttore della Rianimazione, Fabio Guarracino, che, venuto a conoscenza dell’inserimento del paziente nella lista trapianti dell’ospedale San Matteo di Pavia, ha immediatamente attivato i contatti con i colleghi lombardi.
“Abbiamo convenuto sull’urgenza del trasferimento – spiega Guarracino – perché un ulteriore aggravamento avrebbe compromesso la possibilità di procedere con il trapianto“.
Il trasferimento si è rivelato particolarmente complesso: impossibile utilizzare l’ambulanza per i lunghi tempi di percorrenza e impraticabile l’elicottero a causa delle condizioni meteorologiche avverse sugli Appennini. Da qui la decisione di coinvolgere la Prefettura, che ha attivato l’Aeronautica Militare per mettere a disposizione un velivolo.
Il paziente è stato inizialmente trasportato in ambulanza fino all’Aeroporto d’Abruzzo, per poi volare verso Linate. Da lì, grazie al coordinamento tra il 118, AREU Lombardia e il Centro trapianti, è stato trasferito all’ospedale San Matteo di Pavia, anche con il supporto di una staffetta della Polizia di Stato.
Durante il volo, il 65enne è stato assistito dal medico rianimatore Elisabetta Saraceni e dall’infermiere del 118 Massimiliano Petrelli. “È necessario intervenire con immediatezza quando si rende disponibile un organo – conclude Guarracino – Da parte nostra abbiamo fatto tutto il possibile, con attenzione e tempestività. Ringrazio la Prefettura, l’Aeronautica Militare e tutto il personale coinvolto: siamo stati una squadra”.
Ora resta l’attesa, carica di speranza, per l’esito del trapianto.
(in copertina foto tratta dal sito Asl Lanciano Vasto Chieti)
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