1 Aprile 2026
14:33
Prefettura di Pavia: controlli antimafia nei cantieri edili per garantire la legalità
PAVIA – La Prefettura di Pavia ha compiuto controlli mirati e verifiche sulle attività aperte in un cantiere di significative dimensioni aperto per la realizzazione di un’opera pubblica. Le verifiche sono state disposte dal Prefetto di Pavia Francesca De Carlini in forza dei poteri di accesso e di accertamento in base al Codice Antimafia.
L’accesso, che al momento non ha evidenziato irregolarità, ha comportato controlli mirati e verifiche sulle attività in corso, sulle società appaltatrici e subappaltatrici, sul personale impiegato, sui mezzi utilizzati e sulla documentazione amministrativa di riferimento, coordinati operativamente dalla Direzione Investigativa Antimafia di Milano, con la partecipazione dei componenti del Gruppo interforze antimafia (GIA) attivo in Prefettura, segnatamente Questura, Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Complessivamente il controllo ha interessato 8 società, 25 lavoratori e 25 mezzi impiegati dalle ditte affidatarie di un appalto di lavori pubblici. Verifiche inoltre usl monitoraggio dei flussi di manodopera, sul rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, mentre sono in corso approfondimenti sulla documentazione amministrativa acquisita durante le verifiche interforze.
L’operazione si inquadra nell’ambito della costante attività di prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia legale e negli appalti pubblici che, senza soluzione di continuità, Prefettura, Questura, Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia, anche avvalendosi del supporto del GIA perseguono su tutto il territorio provinciale.
Fondamentale in questo contesto, il fattivo supporto dei soggetti pubblici sottoscrittori di Protocolli di legalità, che prevedono clausole pattizie e vincoli antimafia rafforzati per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di corruttela ed indebita interferenza nell’economia legale. Tra le misure più incisive previste dai Protocolli, i controlli antimafia incrociati a più livelli, anche attraverso banche dati dedicate, per il monitoraggio e il tracciamento delle imprese, dei flussi di manodopera e dei mezzi presenti nei cantieri.