Redazione11 Aprile 2026
17:19
Pavia Innovation Week, debutto da record e sguardo già all’edizione 2027

PAVIA – Si chiude con numeri straordinari e un entusiasmo diffuso la prima edizione della Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all’innovazione scientifica, tecnologica e culturale che dall’8 all’11 aprile 2026 ha trasformato la città in un grande laboratorio a cielo aperto. Oltre 10.000 partecipanti in presenza e più di 315.000 utenti collegati in streaming hanno preso parte ai più di 40 eventi in programma, animati da oltre 80 ospiti italiani e internazionali.
Promossa da Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia SpA, in collaborazione con il Corriere della Sera, la manifestazione ha avuto la direzione scientifica ed editoriale di Massimo Sideri, confermato già per l’edizione 2027.
Una città trasformata in un laboratorio di idee
Per quattro giorni, Pavia ha ospitato studenti, famiglie, ricercatori e imprenditori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Luoghi simbolo come il Teatro Fraschini, il Collegio Ghislieri, l’Almo Collegio Borromeo, l’Aula Magna dell’Università e Piazza della Vittoria si sono trasformati in spazi di confronto aperti e accessibili, dove innovazione e cultura hanno dialogato con il grande pubblico.
Il festival si è articolato in otto filoni tematici, capaci di intercettare pubblici diversi grazie a un linguaggio divulgativo ma rigoroso, confermando la vocazione di Pavia come crocevia tra tradizione accademica e futuro.
Grandi protagonisti e dialoghi sul futuro
Tra i momenti più attesi, i Signature Talks, che hanno portato sul palco figure di primo piano della scena internazionale. Già dall’evento inaugurale dedicato al dialogo tra scienza e musica, con protagonisti tra gli altri Geoffrey Hinton, Fabiola Gianotti e Giorgio Metta, è emersa la cifra distintiva del festival: unire discipline diverse per leggere le trasformazioni contemporanee.
Ampio spazio è stato dedicato all’intelligenza artificiale, con il confronto tra l’ex sindaco di New York Bill De Blasio e Silvia Lazzaris sui rischi per la democrazia, mentre il tema del linguaggio e della mente ha coinvolto studiosi come Jeffrey Schnapp, Giuseppe Antonelli, Eliana Liotta e Michela Matteoli.
Il festival si è concluso con un dialogo tra Telmo Pievani, Luigia Carlucci Aiello e Carlo Ratti, a suggellare un percorso che ha intrecciato scienza, filosofia e società.
Innovazione raccontata tra scienza, teatro e narrazione
Grande successo anche per il format “Storie di Innovazione”, che ha unito giornalismo, teatro e storytelling. Tra gli appuntamenti, l’incontro dedicato alle scuole su Italo Calvino e l’intelligenza artificiale e il confronto sul ritorno sulla Luna con l’astronauta Paolo Nespoli e la space architect Valentina Sumini.
La divulgazione è stata protagonista con il ciclo “La Scienza per Tutti”, mentre il programma “Conversazioni” ha dato spazio a dibattiti multidisciplinari con esperti come il fisico Roberto Battiston.
Non è mancata la dimensione spettacolare con “La Scienza a Teatro”, che ha portato sul palco performance come Le parole della salute circolare con Ilaria Capua e Il senso degli errori con Massimiano Bucchi.
Famiglie, studenti e territorio al centro
Grande partecipazione anche per i Family Lab, laboratori interattivi dedicati a robotica, microelettronica e medicina, e per i percorsi guidati in città che hanno raccontato la storia scientifica pavese, da Alessandro Volta a Camillo Golgi fino ad Albert Einstein.
Proprio a Golgi, nel centenario della sua morte, è stato dedicato il nuovo Premio Golgi per la divulgazione scientifica, assegnato nella sua prima edizione al Nobel Giorgio Parisi per il libro Le simmetrie nascoste. Menzione speciale a Paolo Mazzarello per il suo lavoro sulla figura dello scienziato pavese.
Un successo che guarda al futuro
“Quello che resta non sono solo i numeri, ma la qualità delle conversazioni”, ha commentato Massimo Sideri, sottolineando come il festival abbia riportato l’innovazione al centro del dibattito pubblico. Soddisfazione condivisa dalle istituzioni: il rettore Alessandro Reali ha parlato di una “base solida per crescere”, mentre il sindaco Michele Lissia ha evidenziato il valore della conoscenza come bene comune. Per il presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio, l’evento ha contribuito a posizionare Pavia come ecosistema dell’innovazione, capace di attrarre attenzione nazionale. Anche il mondo produttivo guarda con interesse al progetto: Assolombarda ha ribadito il ruolo strategico dell’innovazione per la competitività delle imprese, sottolineando l’impatto concreto dell’intelligenza artificiale sul territorio.
Forte del successo della “edizione zero”, la Pavia Innovation Week guarda già al futuro. L’appuntamento tornerà nel 2027 con l’obiettivo di crescere ulteriormente e consolidare il ruolo della città come punto di riferimento nel panorama dell’innovazione. Intanto il percorso continua con Pavia Innovation Week EXTRA, il programma di eventi diffusi che proseguirà fino al 16 aprile, a testimonianza di un progetto destinato a durare nel tempo e a radicarsi sempre più nel tessuto culturale e produttivo del territorio.
(In copertina foto di Carmine Conte)
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