Cronaca - Pavia - Provincia di Pavia

Sessualità e cancro, come ricostruire l’intimità: “Non si torna a prima, si trova un nuovo equilibrio”

PAVIA – Quando una persona affronta un percorso oncologico, cambia tutto: il corpo, le energie, lo sguardo su di sé. E cambia anche l’intimità. Il sesso smette di essere quello di prima e a volte non torna più quello di prima.

Le trasformazioni possono essere profonde: cambiano frequenza, modalità e qualità della vita sessuale, ma anche la percezione del proprio corpo. Gli effetti collaterali delle cure – fisici ed emotivi – possono arrivare a interferire in modo significativo con l’intimità. Tuttavia, l’obiettivo non è tornare a “come era prima”. “Ripristinare il passato è complesso – sottolinea lo psicologo e psicoterapeuta Simone D’Alpaos Si tratta piuttosto di costruire un nuovo equilibrio”.

Lo psicologo e psicoterapeuta è uno degli specialisti di Pavia che offrono gratuitamente il loro sostegno nello Sportello di Ascolto “Sessualità e cancro: Parole che curano”, il progetto di Fondazione CNAO e Mamanonmama APS che un sabato al mese offre uno spazio di confronto e aiuto ai pazienti che affrontano, o hanno affrontato, un percorso oncologico, e ai loro partner e famigliari.  

Ogni persona e ogni esperienza è unica e va rispettata nella sua complessità. C’è chi vive la sessualità come una priorità e chi no, chi riesce a recuperarla nel tempo e chi deve ridefinirla completamente. “Non può essere il clinico a stabilire cosa è importante per una persona – chiarisce D’Alpaos – Ognuno deve essere messo nelle condizioni di capire i propri bisogni e comunicarli”.

Il percorso per ricostruire la sessualità spesso riparte da gesti semplici, che ricostruiscono gradualmente la vicinanza: stare seduti insieme sul divano, condividere momenti quotidiani, riscoprire il contatto fisico attraverso modalità non necessariamente sessuali, come un massaggio o una carezza. “L’intimità può rinascere anche senza la pressione del rapporto completo. È importante togliere l’idea della performance e tornare al piacere di stare insieme”.

La comunicazione, però, è uno degli strumenti più potenti per affrontare il percorso. Parlare apertamente permette di evitare incomprensioni e aspettative non esplicitate, che spesso generano distanza nella coppia. Allo stesso tempo, anche chi sta accanto al paziente deve trovare un equilibrio tra supporto e cura di sé, senza annullarsi.  Nonostante le difficoltà, durante o dopo un percorso oncologico la sessualità è un ambito su cui si può lavorare. “Si può trovare un nuovo equilibrio, con strumenti adeguati e con il giusto supporto”.

Lo Sportello di Ascolto “Sessualità e cancro: Parole che curano” nasce proprio per accompagnare questo percorso, offrendo uno spazio di confronto senza giudizio. Il servizio è attivo un sabato al mese negli spazi messi a disposizione dal Comune di Pavia, in via Fratelli Cervi 27.  La prossima apertura sarà sabato 9 maggio e, come sempre, l’accesso è su appuntamento. Basta chiamare il numero verde 800 82 46 20 (lunedì dalle 15 alle 17 e giovedì dalle 16 alle 18).

In copertina la videointervista allo psicologo e psicoterapeuta Simone D’Alpaos.
(foto in copertina tratta dal sito Unsplash)

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