Autore Redazione
venerdì
30 Gennaio 2026
11:05
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Cronaca - Pavia

Accoglienza e legalità: a Pavia le istituzioni unite sulla sicurezza

Accoglienza e legalità: a Pavia le istituzioni unite sulla sicurezza

PAVIA – “Viviamo in una società che confonde la libertà con il diritto di dare pieno sfogo agli istinti, che riduce la realtà all’esistenza e al consenso digitale e che ha smarrito l’educazione nel senso più nobile del termine”. Con queste parole il Prefetto di Pavia Francesca De Carlini ha aperto la mattinata di lavoro che ha chiuso il progetto “Governance e legalità nella gestione dell’accoglienza”, finanziato dal Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno.

L’incontro si è svolto alla Sala dell’Annunciata della Provincia ed è stato l’occasione per ribadire come sicurezza e legalità siano elementi fondamentali dell’ordine democratico, da trasmettere anche a chi arriva sul territorio. Un percorso che a Pavia vede una forte coesione tra Stato, Provincia, Comune, istituzioni ed enti del Terzo Settore.

Al centro degli interventi formazione, educazione e rispetto delle regole lungo tutto il percorso di accoglienza. Il Presidente della Provincia Giovanni Palli ha sottolineato il ruolo attivo dell’ente nella promozione della cultura della legalità e nei percorsi di inserimento dei cittadini stranieri. Il Sindaco di Pavia Michele Lissia ha invece rimarcato l’importanza della partecipazione alla vita sociale per evitare isolamento e sfiducia nelle istituzioni.

Significativi anche i contributi del Presidente della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia Giancarlo Albini, che ha illustrato l’impegno della Fondazione nel sostegno ai minori stranieri non accompagnati con il progetto Philos, e di Don Alberto Lolli, rettore dell’Almo Collegio Borromeo, che ha raccontato l’esperienza di Horti, definito “un laboratorio di città, in cui l’incontro tra fragilità e competenze diventa occasione di rigenerazione umana e sociale”.

La mattinata è proseguita con l’intervento del Direttore Generale di ASST Andrea Frignani e dei partner di progetto, che hanno presentato obiettivi, misure adottate e risultati raggiunti con MAPS PV 2.0. Tra i punti chiave il rafforzamento delle capacità amministrative degli uffici pubblici, l’aumento delle competenze degli operatori e il miglioramento delle procedure di presa in carico dei soggetti vulnerabili, con modelli destinati a essere replicati.

Il progetto, avviato nel maggio 2024, è stato al centro di un confronto coordinato dalla dott.ssa Cristina De Luca di IPRS Roma, con Don Franco Tassone per Caritas Pavia, la dott.ssa Emanuela Dalzotto dell’Università di Pavia e la dott.ssa Livia Soardo di ASST.

I lavori si sono chiusi con l’intervento di sintesi del Dirigente di Area IV della Prefettura di Pavia, che ha evidenziato come i risultati del progetto saranno valorizzati nella futura attività del Consiglio Territoriale dell’Immigrazione.

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