Autore Redazione
mercoledì
4 Marzo 2026
15:51
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Cronaca - Pavia

Legalità e memoria nelle scuole di Pavia: la Questura racconta la lotta alla mafia agli studenti

Legalità e memoria nelle scuole di Pavia: la Questura racconta la lotta alla mafia agli studenti

PAVIA – Prosegue il percorso di educazione alla legalità promosso dalla Questura di Pavia con il laboratorio “Focus sulla mafia – evoluzione storica e nuovi interessi”. Dopo l’appuntamento del 29 gennaio, oggi si è svolto il secondo incontro che ha coinvolto studenti e docenti di diversi istituti superiori della città. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Questura e i dirigenti scolastici dell’Istituto Magistrale “A. Cairoli”, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Volta”, del Liceo Scientifico “N. Copernico” e dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Cardano”. Presenti diverse classi dei quattro istituti, protagoniste di una mattinata di confronto su storia, attualità e contrasto alla criminalità organizzata.

I lavori sono stati aperti dalle dirigenti scolastiche e dall’avvocato siciliano Mario Cosentino. A entrare nel vivo dell’incontro è stato poi Daniele Manganaro, vicario del questore e funzionario pluridecorato della Polizia di Stato, recentemente insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica per aver sventato nel 2016 l’attentato mafioso contro Giuseppe Antoci, allora presidente del Parco dei Nebrodi.

Durante il suo intervento Manganaro ha ricostruito l’evoluzione storica della mafia, partendo dalle origini del fenomeno fino alle operazioni del cosiddetto “prefetto di ferro” Cesare Mori negli anni ’20. Il racconto è poi proseguito con l’ascesa dei corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano, fino alle figure di Salvatore Lo Piccolo e Matteo Messina Denaro, con un passaggio dedicato alla memoria della strage di Capaci.

Nella seconda parte dell’incontro il vicario ha raccontato anche l’attività investigativa svolta in Sicilia tra il 2011 e il 2018, spiegando come nel tempo siano cambiati metodi e interessi delle organizzazioni mafiose. Attraverso filmati e testimonianze dirette, gli studenti hanno ripercorso alcuni dei momenti più drammatici della lotta alla mafia e l’attentato contro Antoci.

Ampio spazio è stato lasciato al confronto con i ragazzi. Molti studenti hanno chiesto informazioni sul lavoro quotidiano della Polizia di Stato e sui percorsi per entrare in polizia, temi sui quali Manganaro ha risposto spiegando modalità e concorsi per intraprendere la carriera.

L’incontro si è concluso con un partecipato dibattito e numerosi applausi, segno dell’interesse degli studenti per un tema che unisce memoria, impegno civile e futuro professionale.

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