Autore Redazione
mercoledì
5 Aprile 2023
16:02
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Vivere il Pavese - Lombardia - Pavia

Enoturismo: un nuovo trend in Lombardia?

Enoturismo: un nuovo trend in Lombardia?

LOMBARDIA – Negli ultimi anni, l’enoturismo si è trasformato in una tendenza sempre più diffusa tra i turisti di tutto il mondo. Questo particolare modo di fare turismo è sempre più apprezzato, grazie alla sua capacità di coniugare la passione per il vino alla scoperta di un territorio, della sua cultura e delle sue tradizioni.

Secondo una ricerca di Cna Turismo e Commercio, il turismo enologico in Lombardia avrà un altissimo tasso di crescita nei prossimi anni. Nel 2023, infatti, si prevede che più di 1,7 milioni di turisti visiteranno le 3.000 aziende vitivinicole della regione, con un movimento economico che si aggira intorno agli 88 milioni di euro. Ma cosa spinge i turisti a scegliere questo tipo di vacanza? Certamente la passione per il vino gioca un ruolo fondamentale, ma non solo. Molte persone sono alla ricerca di qualcosa di diverso dalla vacanza tradizionale, esperienze di viaggio che possano arricchirli e lasciare loro un ricordo indelebile. E l’enoturismo offre tutto questo e molto altro ancora.

Le attività del turismo enologico: degustazioni, visite in cantina e manifestazioni legate al mondo del vino

Visitare una cantina, assistere alla produzione del vino, degustare le diverse varietà di uva e conoscere le tecniche di vinificazione sono solo alcune delle attività che i turisti possono svolgere durante un viaggio enologico. Inoltre, spesso sono organizzati anche eventi e manifestazioni legati al mondo del vino, come sagre e fiere, che permettono ai turisti di conoscere da vicino la cultura e le tradizioni del territorio. Secondo Eleonora Rigotti, presidente di Cna Lombardia Turismo e Commercio, “l’enogastronomia rappresenta un vero e proprio driver economico per incentivare la destagionalizzazione del turismo. Questo significa che il turismo enologico consente di diversificare le attività turistiche e di promuovere la scoperta di borghi meno noti ma altrettanto caratteristici, contribuendo alla generazione di ricchezza e sviluppo economico per il territorio”.

E non si tratta solo di un fenomeno italiano. Anche in molti altri paesi del mondo, l’enoturismo sta diventando sempre più popolare. Secondo la ricerca di Cna Turismo e Commercio, quest’anno saranno oltre 10 milioni i vacanzieri che si dedicheranno al turismo enologico in Italia, di cui circa tre milioni stranieri, per un movimento economico quantificabile intorno ai 2,5 miliardi di euro. In Lombardia, il vino rappresenta un patrimonio culturale e gastronomico prezioso, capace di attirare visitatori da tutto il mondo. La regione vanta infatti 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt su una superficie di 30.000 ettari coltivati, producendo ogni anno circa 1,4 milioni di ettolitri di vino.

Turismo enologico, un fenomeno in crescita a livello globale

Ma non è solo la produzione di vino a generare ricchezza per il territorio. L’enoturismo è un settore che coinvolge diverse attività, dalle agenzie di viaggio alle strutture ricettive, passando per i ristoranti e le attività commerciali locali. In questo modo, l’enoturismo rappresenta un’opportunità di sviluppo e di crescita economica non solo per le aziende vinicole, ma per l’intero comparto turistico della regione. Insomma, l’enoturismo si conferma come un trend in continua crescita, capace di attrarre sempre più visitatori desiderosi di scoprire il territorio, le sue tradizioni e la sua cultura attraverso la passione per il vino. In Lombardia, grazie alla bellezza dei paesaggi, alla qualità del vino e alla grande offerta turistica, il turismo enologico rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro del turismo regionale.

 

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