Autore Redazione
venerdì
1 Settembre 2023
10:50
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Vivere il Pavese - Pavia

Peste suina, Cia: “Avviare subito contenimento cinghiali con supporto Difesa”

Peste suina, Cia: “Avviare subito contenimento cinghiali con supporto Difesa”

ROMA – L’emergenza causata dalla peste suina sta mettendo in ginocchio il settore suinicolo italiano, con conseguenze devastanti per un’industria che genera 11 miliardi di fatturato e impiega 70.000 lavoratori. Di fronte a questa minaccia, Cia-Agricoltori Italiani ha fatto appello a un’azione urgente durante una riunione interministeriale al Ministero della Difesa.

Durante l’incontro, cui hanno partecipato i ministri Guido Crosetto e Francesco Lollobrigida, i sottosegretari Patrizio La Pietra e Marcello Gemmato e il commissario straordinario per la peste suina Vincenzo Caputo, la Cia ha espresso la necessità di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per affrontare la crisi. In particolare, si è sottolineata l’importanza di organizzare abbattimenti mirati dei cinghiali, come previsto dal Piano straordinario, al fine di ridurre la pressione degli ungulati sul territorio e garantire la sicurezza delle aziende suinicole, soprattutto in aree a rischio.

La situazione, ormai, è diventata critica ed occorre agire in maniera concreta per salvaguardare tutta la suinicoltura Made in Italy, da cui dipendono 11 miliardi di fatturato e 70.000 addetti nella filiera” – ha dichiarato Gabriele Carenini, responsabile nazionale Cia per la fauna selvatica – “Per questo, è molto importante la disponibilità annunciata dal ministro della Difesa a impiegare personale qualificato per il contenimento del numero degli ungulati, come avevamo richiesto da tempo”.

La Cia ha inoltre accolto con favore l’idea di istituire una cabina di regia permanente che coinvolga tutte le rappresentanze agricole e i ministeri dell’Agricoltura, dell’Ambiente, della Salute e della Difesa, per coordinare e supportare l’azione sul campo del commissario Caputo. Questa azione deve essere rapida e risolutiva ha aggiunto Carenini, “altrimenti il settore suinicolo italiano rischia danni incalcolabili.

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