Autore Redazione
venerdì
29 Agosto 2025
06:00
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JazzAl 2025: dal 19 settembre al 3 ottobre Alessandria torna a vivere il grande jazz

JazzAl 2025: dal 19 settembre al 3 ottobre Alessandria torna a vivere il grande jazz

Dal 19 settembre al 3 ottobre, Alessandria torna a vivere il grande jazz con tre concerti imperdibili organizzati dall’Alessandria Jazz Club per l’edizione 2025 di JazzAl. Il programma sarà presentato ufficialmente il 12 settembre con una conferenza stampa presso Visioni 47 (via Trotti 47 Alessandria ore 18), e prevede tre appuntamenti, tutti alla Serra della Ristorazione Sociale in viale Milite Ignoto 1 Alessandria (inizio ore 21.30 – biglietti: Intero €15 – Ridotto €10 soci AJC, e saranno preceduti da cena alla Ristorazione Sociale (prenotazione obbligatoria: 3341951774). La rassegna inizia il 19 settembre con Luigi Tessarollo New SexTex, uno spettacolare sestetto per un concerto travolgente ricco di swing, groove e dalle molteplici sfumature stilistiche. Una performance che vanta un perfetto equilibrio degli arrangiamenti, un’alternanza armoniosa dei solisti e un contenuto compositivo che abbraccia momenti musicali colmi di energia, poesia e lirismo. A fine gennaio 2025 è uscito il secondo CD del sestetto. in cui il chitarrista Tessarollo presenta un nuovo organico con tre fiati per front line: Fulvio Chiara tromba, Gledison Zabote sax tenore, Stefano Calcagno trombone, e la talentuosa sezione ritmica con Paul Zogno contrabbasso ed il giovanissimo Francesco Parodi batteria.

Si prosegue il 26 settembre con Antonio Bertoni – Ongon, nome d’arte usato da Antonio Bertoni, polistrumentista che si muove tra strumenti diversi anche di tradizioni lontane nel tempo e nello spazio, tra stili e influenze differenti. Dice di sé stesso: “La varietà e le differenti anime di cui molti parlano rispetto alla mia musica le riconosco. Ma Il mio lavoro è soprattutto volto a cercare un dialogo profondo tra le varie voci, non si tratta di un mero accostamento di diversi stili, così spesso cercato come esercizio di destrezza: tutti i miei sforzi si concentrano nel cercare di allontanarmi il più possibile da quel tipo di approccio. Viviamo in un mondo in cui il passato viene manipolato a piacimento e il futuro appare a tanti spaventoso. Io cerco mondi paralleli in cui le diversità possano coesistere e ricongiungersi in nuove forme possibili, per quanto improbabili. La mia musica è stata accostata al Don Cherry di “Brown rice”, di cui si loda la “visione unica personale e omogenea che risulta primitiva e futuristica allo stesso tempo nei migliori sensi possibili di entrambe le parole.” Vorrei raggiungere qualcosa di simile.”

La rassegna si chiude il 3 ottobre con Gledison Zabote Quartet, una formazione guidata dal sassofonista brasiliano Gledison Zabote, diplomato in saxofono e composizione Jazz al conservatorio di Torino. Nell’arco della sua carriera ha collaborato con molti musicisti principalmente italiani e sudamericani ed ha partecipato a vari festival e tournée internazionali spaziando tra Jazz e musica brasiliana. Attualmente vive a Torino dove si esibisce attivamente nella scena musicale nazionale, alternando periodi di attività in Sud America. Il repertorio del quartetto spazia dal Jazz dei grandi saxofonisti degli anni ‘60 (Hank Mobley, Dexter Gordon, etc.) a raffinate composizioni brasiliane.

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