Autore Redazione
lunedì
19 Gennaio 2026
06:00
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News Pop Today

Flea (Red Hot Chili Peppers) pubblica il suo primo album solista

Flea (Red Hot Chili Peppers) pubblica il suo primo album solista

Dopo una carriera lunga quasi cinquant’anni (e ancora in corso) come uno dei bassisti rock più rappresentativi della sua generazione, Flea pubblica il 27 marzo 2026 il suo primo album solista, Honora, su etichetta Nonesuch Records. Tempo e Spazio gli hanno finalmente permesso di tornare ai suoi primi amori musicali: il jazz e la tromba. Il primo singolo è “Traffic Lights”, scritto in collaborazione con Thom Yorke e Josh Johnson. Per Honora, che prende il nome da un amato membro della famiglia, Flea ha composto e arrangiato la musica, oltre a suonare la tromba e il basso in tutto l’album, affiancato da un gruppo d’élite di visionari del jazz moderno: il produttore dell’album e sassofonista Josh Johnson, il chitarrista Jeff Parker, la bassista Anna Butterss e il batterista Deantoni Parks. L’album vede la presenza vocale di Flea, oltre che degli amici Thom Yorke e Nick Cave. Si uniscono alla band tra gli altri anche Mauro Refosco (David Byrne, Atoms for Peace) e Nate Walcott (Bright Eyes). L’album comprende sei brani originali, tra cui uno scritto da Flea, Johnson e Yorke, oltre a interpretazioni di brani di George Clinton ed Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean, Shea Taylor, e Ann Ronell.

Meglio conosciuto come membro fondatore e bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea ha scoperto il jazz da bambino, quando alcuni amici di famiglia suonavano insieme nel salotto di casa sua. “È stata la cosa più bella che abbia mai visto”, ricorda. “La follia, il calore e l’unità. Bebop puro. Boom. Capii che esistevano cose più elevate su questa terra, ben al di sopra della meschinità che mi aveva lasciato scoraggiato. La sacra triade della mia vita – musica, sport e natura – era completa”. Sebbene sognasse di essere come i suoi eroi Dizzy Gillespie, Miles Davis e Clifford Brown, il percorso di Flea prese una direzione diversa: il suo caro amico Hillel Slovak gli chiese di imparare a suonare il basso e di unirsi alla sua rock band quando aveva sedici anni, portando Flea a una carriera decennale e di enorme successo con i Chili Peppers.

Avvicinandosi al suo sessantesimo compleanno, Flea si rese conto che se non avesse ripreso in mano la tromba, probabilmente non l’avrebbe fatto mai più. Così decise di esercitarsi ogni giorno per due anni, nel bel mezzo di un tour negli stadi con i Red Hot Chili Peppers e con una moglie e un neonato a casa. Alla fine di quei due anni, avrebbe realizzato un album, indipendentemente dal livello raggiunto in termini di conoscenza e talento. Fino a Honora, Flea non aveva mai avuto paura di fare musica. Temeva che la band di fuoriclasse che aveva messo insieme potesse considerarlo «un fottuto incapace, un ciarlatano, un rocker fasullo o un fan». Ma, dice, “alla fine si sono rivelate tutte persone sinceramente solidali, che mi hanno commosso profondamente e quotidianamente con la loro generosità. Sedersi in una stanza e suonare musica con loro mi faceva sentire come se fossi sotto l’effetto di droghe. Ero euforico, in trip, fluttuavo per lo studio. Li adoro, hanno dato davvero tutto se stessi. Mi inchino profondamente“. Questa è la tracklist di Honora:

Golden Wingship
A Plea
Traffic Lights
Frailed
Morning Cry
Maggot Brain
Wichita Lineman
Thinkin Bout You
Willow Weep for Me
Free As I Want to Be
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