Autore Redazione
lunedì
9 Marzo 2026
06:00
Condividi
News Pop Today

Giovanni Lindo Ferretti arriva a Torino con “Percuotendo. In cadenza”

Giovanni Lindo Ferretti arriva a Torino con “Percuotendo. In cadenza”

Giovanni Lindo Ferretti arriva per la prima volta sul palco del Teatro Colosseo di Torino presentato da Hiroshima Mon Amour, per la sesta tappa della suona nuova tournée venerdì 13 marzo alle 20.30. Una delle voci più singolari e irriducibili della scena italiana, Ferretti presenta “Percuotendo. In cadenza”, nuova forma di uno spettacolo andato in scena un’unica volta nel 2024, mentre si consumava la doppia tournée dei CCCP, sul palco del Teatro Olimpico di Vicenza e intitolato Moltitudine. In cadenza, percuotendoPercuotendo. In cadenza è la sua trasformazione: la stessa materia, riamalgamata e rilavorata, non è un concerto nel senso ordinario del termine, ma un flusso di parole che narrano gli accadimenti di una vita vissuta tra i palchi e la solitudine dell’Appennino, canzoni riarrangiate per percussioni e corde che non solo accompagnano il racconto ma lo spostano e a volte lo travolgono. «La lettura diventa poesia che diventa canzone per aprire alla musica che cresce fino a tornare poesia e poi… si ricomincia» dice Ferretti.

Sul palco con lui ci sono Simone Beneventi e Luca Alfonso Rossi. Beneventi è percussionista tra i più riconosciuti della scena contemporanea internazionale, Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia 2010, con una carriera che tocca Helmut Lachenmann, Ennio Morricone, la Filarmonica della Scala e l’Orchestra Mozart di Claudio Abbado. Non è un volto nuovo per Ferretti: collabora da tempo con gli ex-membri dei CCCP e dei CSI, ed era già presente a Vicenza per la prima assoluta dello spettacolo. Luca Alfonso Rossi completa la trama sonora con le chitarre. Insieme sostengono il peso specifico delle parole di Ferretti senza mai ridursi a semplice sottofondo. Ferretti, nato in Emilia, fondatore dei CCCP Fedeli alla linea nel 1982 a Berlino insieme a Massimo Zamboni, e poi del Consorzio Suonatori Indipendenti nel 1992, è anche scrittore: tra i suoi titoli Bella gente d’AppenninoReduceNon invano (Mondadori). Da anni vive ritirato sui monti dell’Appennino reggiano, e da quella distanza fisica e interiore costruisce un racconto che non ha nulla di nostalgico. È cronaca di un presente irrisolto, urgente, fatto di fede, di corpo, di memoria e di suono. (biglietti Poltronissima 51,75 € / Galleria 40,25 € – info  www.teatrocolosseo.it

Condividi