Autore Redazione
giovedì
12 Febbraio 2026
05:00
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Wonderland Eventi - milano

Hans Memling al Museo Diocesano di Milano: quattro artisti contemporanei in dialogo con “La Crocifissione”

Hans Memling al Museo Diocesano di Milano: quattro artisti contemporanei in dialogo con “La Crocifissione”

MILANO – Per Quaresima e Pasqua il Museo Diocesano di Milano ospita dal 19 febbraio al 17 maggio La Crocifissione di Hans Memling (circa 1467-1470), in arrivo dal Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza. Il dipinto, capolavoro del Rinascimento fiammingo, è al centro della mostra “Hans Memling. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro”, a cura di Valeria Cafà, Giuseppe Frangi e Nadia Righi.

Il percorso, realizzato in collaborazione con Casa Testori, mette in dialogo il dipinto di Memling con le opere di Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn e Danilo Sciorilli. La Crocifissione resta il fulcro dell’allestimento e diventa un riferimento per gli artisti, che ripartono da dettagli compositivi, cromatici e iconografici per rileggerli in chiave attuale.

Nel dipinto Cristo è al centro, con accanto San Giovanni Evangelista che sorregge la Vergine addolorata e la Maddalena inginocchiata ai piedi della croce. Dall’altra parte compaiono San Giovanni Battista con l’agnello e San Bernardo di Chiaravalle, legati al committente, l’abate cistercense Jan Crabbe (1426-1488), raffigurato in primo piano in preghiera. L’opera sarebbe stata richiesta tra il 1467 e il 1470 per l’Abbazia delle Dune vicino a Bruges.

La scena, costruita per favorire una meditazione lenta, evita toni drammatici: la tragedia si fa contemplazione, con una luce uniforme che smorza i contrasti e crea un clima intimo. Sullo sfondo si apre un paesaggio “a volo d’uccello”, curato con meticolosità fiamminga, tra mura, torri, alberi, rocce e un fiume che scorre verso l’orizzonte.

La tavola era in origine il pannello centrale di un trittico poi smembrato. I recti delle ante laterali sono oggi alla Pierpont Morgan Library di New York, mentre i versi si trovano al Groeningemuseum di Bruges con le due figure dell’Annunciazione.

Il dialogo con il contemporaneo passa da linguaggi diversi: Stefano Arienti lavora sul tema del Crocifisso come asse visivo e simbolico; Matteo Fato presenta una pittura su tela pensata dentro un’installazione in cui anche il cavalletto, costruito da lui, fa parte dell’opera; Julia Krahn propone un dittico fotografico che entra nella figura di Maria sotto la croce; Danilo Sciorilli realizza un trittico video legato a una performance nel suo paese d’origine.

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