Abonante sui rifiuti: non si rallenti il ritorno al ‘porta a porta’
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ALESSANDRIA – Occorre tornare al porta a porta per “riprendere un lento ma deciso cammino verso una maggior responsabilizzazione della comunità alessandrina“. A dirlo è il consigliere del Partito Democratico, Giorgio Abonante. “Dalla fine del 2016, si era deciso e deliberato il ritorno al porta a porta, partendo dalla zona Fraschetta“, una scelta che Abonante  ritiene necessaria perché “controllo sociale e una graduale riduzione della raccolta stradale tendono a rendere le città più pulite.

Visto che “la Regione Piemonte conforta questi processi di cambiamento sostenendo una parte degli investimenti, noi chiediamo al Comune di Alessandria di non rallentare il ritorno al porta a porta e di sfruttare le risorse messe a disposizione dalla Regione. Se il primo termine è stato ignorato (era il 15 dicembre 2017) si può ancora provare entro settembre 2018, ultima chiamata”.

Sarebbe sbagliato illudersi di poter cambiare il destino della raccolta rifiuti in Alessandria nel breve periodo. Per farlo, occorrerebbe agire sulla TARI per finanziare immediatamente un corposo piano di investimenti. È da escludere che i cittadini accetterebbero un rincaro forte della bolletta. Meglio agire sulla prospettiva 2020 come indicato dal contratto di servizio Consorzio – Amag Ambiente, sfruttando anche le risorse garantite da altri enti e spalmando sul biennio 2019-2020 la parte mancante dei finanziamenti necessari. Ma rinviare di un anno, perdendo tutto il 2018, come deciso dal Comune di Alessandria, pur comprendendo le difficoltà evidenti nel far coesistere raccolta e smaltimento in un disegno omogeneo (per l’annoso problema ARAL), ci sembra un errore. Nel contratto di servizio è già prevista anche la tariffa puntuale che si dovrebbe almeno iniziare a sperimentare dal 2019 in qualche porzione di città. E nulla esclude d’introdurre qualche meccanismo di competizione fra quartieri atto a riconoscere premi in termini di sconti sulla TARI ai residenti della zona più virtuosa. In aggiunta, Amag non deve chiedere ad Amag Ambiente corrispettivi troppo alti per i servizi amministrativi resi, deve al contrario lasciare ad Amag Ambiente tutte le risorse (onorando il giusto compenso s’intende) da spendere per la diffusione del servizio di raccolta.

In conclusione per migliorare la situazione rifiuti e il decoro cittadino Abonante e il Pd chiede che “il Consiglio Comunale sia compatto nel varare un piano d’interventi graduale ma deciso. Diversamente, siamo destinati a vedere Alessandria in questo stato di degrado ancora per tanto tempo. Difficile pensare di attirare residenti e investimenti se non si parte dai servizi più importanti.”