Nel tortonese e novese il ‘porta a porta’ in 2 anni

TORTONA – Nel tortonese e nel novese si punta con decisione sulla raccolta “porta a porta”. Se ne occuperà la società Gestione ambiente, azienda che serve 33 comuni grazie ai suoi 123 dipendenti e ai 100 mezzi a disposizione. La nuova modalità di raccolta sarà suddivisa in due fasi e inizialmente coinvolgerà 20 paesi per poi essere estesa ai restanti 13, nel 2019.

Dopo una campagna di sensibilizzazione e informazione il “porta a porta” troverà applicazione, nei paesi previsti, il primo ottobre 2018, coinvolgendo 32.932 abitanti, corrispondenti a 18.672 utenze. Nel 2019 il sistema coinvolgerà anche la fetta più grande della popolazione, composta da 80.675 residenti pari a 43.489 utenze. Nel primo anno i comuni interessati dal “porta a porta” saranno Alluvioni, Alzano Scrivia, Basaluzzo, Carrosio, Castellazzo Bormida, Castelnuovo Scrivia, Fraconalto, Francavilla Bisio, Fresonara, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Parodi Ligure, Pasturana, Pozzolo Formigaro, Predosa, Sale, Sardigliano, Tassarolo, Voltaggio. Il secondo anno, il 2019, sarà la volta di Capriata d’Orba, Carbonara, Carezzano, Cassano Spinola, Castellar Guidobono, Gavi, Novi Ligure, Pontecurone, Serravalle Scrivia, Spineto, Tortona, Viguzzolo, Villaromagnano.

La raccolta differenziata ‘porta a porta’ è e resterà il nostro core business perché sarà l’attività che ci impegnerà maggiormente – ha spiegato l’amministratore delegato di Gestione ambiente, Paolo Selmi. Partiremo nei comuni dove abbiamo più garanzie di successo e dove possiamo quindi anche correggere gli inevitabili piccoli errori che ci saranno. Le realtà più piccole infatti si prestano di più perché nei comuni più grandi ci sono, per esempio, centri storici con strade strette dove è difficile passare”.

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Il nuovo sistema di raccolta sarà fondamentale anche per migliorare una raccolta differenziata indietro rispetto a molte realtà del Piemonte e del Nord Italia: “Una volta eravamo tra i primi e adesso figuriamo tra gli ultimi ma è fondamentale raggiungere gli obiettivi indicati dalla legge che prevedono il recupero del 50% di materiale oltre al conseguimento, nel 2020, del 65% di differenziata. In passato si è puntato molto sulle discariche e sulla raccolta stradale e noi ora dobbiamo recuperare una parte di quanto non fatto in passato”. Lo sforzo sarà notevole perché la raccolta casalinga è tra le più complesse visto che richiede un impegno forte dei cittadini ma se gestita e comunicata bene dà i migliori risultati sulla quantità e qualità di materiale raccolto”. 

Verrà mantenuto l’attuale sistema tariffario (TARI) ma nel frattempo andrà a regime il sistema di rilevazione e controllo dei conferimenti per procedere con la progressiva introduzione della tariffazione puntuale, destinata a essere applicata con il consolidamento e funzionamento del sistema, previsto per il 2021.“La tariffa che il cittadino pagherà sarà proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti. Ci sarà una parte fissa legata ai costi del sistema e una variabile sulla base dei rifiuti individuali prodotti. Sarà però un punto d’arrivo perché sarà necessario mettere in piedi un sistema molto evoluto dal punto di vista tecnico e informatico. Ci siamo posti come obiettivo il 2021 perché tutto il sistema in quella data dovrebbe essere a regime e quindi in quella data saremo in grado di fatturare ai cittadini quello che effettivamente fanno. Ogni cassonetto avrà un codice a barre numerico che corrisponderà all’utilizzatore. Passeremo da una tassa a una tariffa”.  Il passaggio al porta a porta sarà anticipato da una massiccia campagna di sensibilizzazione.