In Regione la prima riunione della consulta tecnico-scientifica per l’amianto

Prima riunione giovedì pomeriggio, in Regione, della Consulta tecnico-scientifica per l’amianto, alla presenza dell’Assessore alla tutela della salute e Sanità, Paolo Monferino.

La nuova architettura del sistema regionale amianto prevede la riqualificazione di due Centri: quello sanitario e quello ambiente coordinati dal Comitato regionale di Direzione che integra le attività delle Direzioni sanità e ambiente della Regione e di Arpa.

Inoltre, è prevista la costituzione del Comitato strategico (convocato il 26 ottobre scorso) e di una Consulta tecnico scientifica formata da professori universitari, medici, scienziati, ricercatori e altri esperti in materia sanitaria ed ambientale.

Il Ministero della Salute ha manifestato interesse per la nuova organizzazione regionale anche nell’ipotesi di individuazione di un modello di riferimento nazionale per le politiche sanitarie e ambientali in materia di amianto.

Nel corso della riunione sono state affrontati molti temi: ad esempio, la valutazione dei risultati dei 14 progetti di ricerca relativi alle patologie legate all’amianto, finanziati con un bando regionale di circa 300.000 euro, il Coordinamento tecnico scientifico dei progetti di ricerca finanziati con risorse dell’ultimo bando del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) con un importo complessivo di circa 1.200.000 euro, l’individuazione di nuove linee di ricerca sanitaria in materia di amianto e patologie correlate.

Le attività descritte dovrebbero concorrere a definire le proposte per lo sviluppo di nuove attività di ricerca sanitaria o per la prosecuzione di quelle ricerche che meglio rispondono all’esigenza di trasformare le scoperte scientifiche- che arrivano dal laboratorio- in pratiche rivolte a migliorare il trattamento terapeutico dei pazienti affetti da mesotelioma polmonare, ad alleviare il dolore e a migliorare la qualità della vita.

E’ quanto si aspettano anche le Associazioni dei famigliari delle vittime dell’amianto che, consapevoli dell’andamento di questo terribile tumore, si aspettano dalla Scienza risposte che lascino intravedere prospettive di miglioramento e la speranza di vivere almeno con dignità la vita che rimane.

Su questi presupposti si possono creare le condizioni per utilizzare all’interno di un disegno comune sia le risorse che nel processo contro l’Eternit sono state accantonate a favore dei familiari delle vittime dell’amianto sia le risorse nazionali destinate alla ricerca finalizzata o provenienti dal piano nazionale per la prevenzione.

Dagli interventi degli esperti è emersa la necessità di mettere in rete le esperienze e i risultati della ricerca medico-scientifica disponibile per gli oltre 1200 casi di mesotelioma che si verificano ogni anno nel nostro Paese, con un particolare attenzione al tema delle cure palliative e del supporto psicologico dei pazienti e alla necessità di rispondere adeguatamente alle aspettative dei pazienti e della popolazione.

Altro fronte sul quale si intende lavorare è quello ambientale, con particolare attenzione alle bonifiche del territorio, alla mappatura del fenomeno e alla prevenzione.

L’Assessore Monferino- nel ribadire l’importanza del ruolo della Consulta tecnico scientifica- ha sottolineato la necessità di proseguire nel lavoro svolto, potenziando le attività di informazione e di prevenzione.