Un finale diverso per i ‘Magnifici sette’?
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Anno nuovo giunta nuova? Sarà il 2013, sarà l’improvviso assaggio di primavera di inizio gennaio, ma i primi giorni del nuovo anno stanno infiammando Palazzo Rosso. A incendiare l’aria all’interno del Comune di Alessandria sono stati prima la classifica del Sole 24ore, con la dichiarata volontà del sindaco Rita Rossa di cambiare registro soprattutto con le partecipate, poi alcune affermazioni del primo cittadino sulla sua squadra. Durante la conferenza stampa di questo martedì mattina Rita Rossa, incalzata su possibili malumori all’interno della giunta, ha infatti svelato: “sono possibili anche rimpasti. Fino ad oggi abbiamo messo in campo misure per affrontare l’emergenza e cercare di non lasciare indietro nessuno. Da questo momento, però, l’interlocutore è la città. Dalla fase di emergenza siamo passati a quella dell’operatività“.
La squadra dei ‘magnifici sette’ è quindi destinata a perdere qualche cavallo? Difficile dirlo al momento, ma “il periodo delle scelte” potrebbe includere anche qualche novità e magari lasciare al palo qualcuno. A questo punto abbiamo provato a fare delle valutazioni. Il sindaco sembra aver ristretto il cerchio dei possibili ‘eliminati’ visto che, ha detto, “i tecnici per affrontare questa nuova fase vanno benissimo”. Scandagliando i nomi in giunta pare da escludere quindi un’eventuale estromissione dei tecnici, Pietro Bianchi e Marcello Ferralasco. Improbabile anche un’esclusione di Oria Trifoglio, fortemente voluta dal primo cittadino e poco plausibile anche un addio a Claudio Falleti, mai incappato in attriti di alcun tipo. Gli assessori in bilico potrebbero forse essere Nuccio Puleio, alle prese con la difficile partita di Costruire Insieme e dei suoi lavoratori, o Giorgio Barberis, assessore al Lavoro, non sempre in accordo con la linea rigida tracciata proprio dal tecnico Bianchi. Più difficile, forse, anche una ipotetica estromissione di Gianni Ivaldi, forte dell’imponente numero di preferenze ottenuto in estate.
Di certo la giunta, nel 2013, farà i conti con delle novità anche perché la stessa Rita Rossa, ha poi parlato di possibili implementazoni della squadra. Al termine della conferenza stampa ha spiegato: “abbiamo necessità di capire se il lavoro che ci attende ha bisogno di una puntualizzazione maggiore e migliore, un allargamento. Insomma, sono aperta alle varie possibilità che abbiamo sul campo. Credo che di lavoro da fare ce ne sia molto, abbiamo bisogno di una operatività maggiore. Faremo le verifiche che sarà necessario fare“. Il sindaco insomma ha gettato acqua sul fuoco rispetto all’ipotesi di rimpasto citata all’inizio. Rimane da capire se prevarranno la necessità di operatività e quindi di allargamento della giunta o invece le promesse di sobrietà dichiarate al termine delle elezioni. Di certo c’è che il sindaco vuole galoppare e risolvere i molti problemi della città e quindi i cavalli dovranno trottare. 

AGGIORNAMENTO ORE 20: Il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, è tornata in serata sulla notizia di possibili novità legate alla Giunta. Il primo cittadino ha voluto precisare come la squadra da lei scelta “goda della massima fiducia possibile“. “A fronte del bisogno di migliorare la qualità della proposta che la Giunta deve fare rispetto al governo della città, anche in considerazione delle valutazioni emerse dopo il sondaggio del Sole24 Ore, – ha spiegato il sindaco – ho lasciato aperte tutte le ipotesi. Se fosse necessario un ampliamento e un conseguente rimpasto di deleghe non sono chiusa a questa possibilità. Se invece dovesse esserci un cambiamento all’interno della Giunta non sarebbe certo derivante da una mia volontà. Siamo una Giunta sostenuta da una maggioranza plurale. Siamo abituati a discutere, a verificare e ci sono a volte anche posizioni diverse, ma questo non vuol dire non poter arrivare a una sintesi. Altro discorso è quello di rafforzare magari la Giunta per rendere più operativo il lavoro dell’esecutivo. Oggi abbiamo bisogno di essere molto più attenti alle richieste della città e se fino adesso abbiamo dato l’idea che il tentativo di tamponare l’emergenza fosse solo lo sforzo di dare risposte , seppur importanti, ai lavoratori della pubblica amministrazione, oggi abbiamo bisogno di far capire che stiamo lavorando per rendere efficaci ed efficienti i servizi”.

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