Il cda di Atm si e’ dimesso
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Con quindici giorni di anticipo il consiglio di amministrazione di Atm, l’azienda di trasporto alessandrina, ha rassegnato le dimissioni. “Eravamo in scadenza e ci hanno chiesto di anticipare i tempi, probabilmente per il momento così grave. Forse l’amministrazione vuole maggiore stabilità in vista delle contrattazioni sindacali con un cda che ha un futuro e noi eravamo in scadenza“. Gian Paolo Cabella ha assunto la decisione con serenità e senza polemiche: “capisco benissimo che l’amministrazione voglia avere una compagine con un futuro stabile: può essere uno scenario più favorevole per risolvere delle situazioni veramente pesanti“. Il nodo è sempre, però, quello dei soldi: “se arrivano in tanti, non tutti, ma certamente in tanti sono capaci di fare quanto necessario per il bene dell’azienda. Si tratta di acquistare il carburante, di acquistare i ricambi e così via – ha concluso Cabella”. La prossima assemblea dei soci intanto è giá stata fissata per il prossimo 27 febbraio.
Nel frattempo la direzione dell’azienda, venerdì pomeriggio, ha voluto rispondere ai cittadini, portatori di “numerosissime segnalazioni per disservizi causati dalla irregolarità nei passaggi degli autobus in linea“. Atm ha comunicato di essere al corrente “di quanto sta avvenendo e dei gravi disagi provocati ai cittadini e da molto tempo segnala agli organismi competenti la gravissima carenza di risorse e le conseguenze molto pesanti sui servizi. Certamente nessuna responsabilità può essere rivolta al personale che fino ad oggi ha fatto l’impossibile, per garantire il servizio ai cittadini, nonostante tutte le difficoltà che da mesi attanagliano l’azienda”.