Immagine Tre consiglieri di minoranza chiedono le dimissioni del sindaco: l’unica strada e’ il commissario
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Peggio di così non si può e allora il tanto temuto commissario ora sembra rappresentare l’unica via. E’ questo il pensiero dei consiglieri comunali Giovanni Barosini, Stefano Foglino ed Emanuele Locci, autori di una richiesta perentoria indirizzata al sindaco di Alessandria, Rita Rossa. I tre politici della minoranza hanno invitato il primo cittadino a rassegnare le dimissioni, convinti che solo un commissario possa smuovere una situazione definita di stallo e contraddistinta da continue tensioni sociali.
In un comunicato i rappresentanti della minoranza hanno motivato così la loro richiesta:
– la Città, ormai da troppi mesi, versa in un oggettivo stato di paralisi politicoamministrativa;
– il rischio perdita posti di lavoro – sia chiaro,  privati e pubblici – rappresenta un fatto di straordinaria gravità per la nostra Comunità;
– stiamo vivendo una sempre più veloce disgregazione del tessuto economico e sociale della città;
– la incomprensibile ed evitabile deliberazione di dissesto ha inferto il colpo di grazia ad una città già in forte crisi;
– gli inutili conflitti tra alcune forze politiche e sociali non risultano in procinto di placarsi, lampante dimostrazione di una preoccupante e sostanziale incapacità al dialogo costruttivo ed alla capacità di governare in questo momento di enormi difficoltà;
– l’attuale amministrazione sembra vivere alla giornata senza mai aver provato a mettere in campo un piano organico di governo per la città, con l’aggravante di compiere scelte incoerenti e senza alcuna trasparenza;

Per questo motivo l’unica strada percorribile, hanno spiegato Barosini, Foglino e Locci è l’affidamento delle sorti della Città per i prossimi mesi “ad un Commissario – che è un funzionario pubblico, non un killer. Il commissario rappresenta l’unica soluzione per recuperare la necessaria coesione sociale e sperare di uscire da questa stagnante, drammatica ed imbarazzante depressione. Riteniamo di interpretare, con tale semplice richiesta, un sentimento diffuso tra i cittadini di Alessandria. E’ quindi nostro dovere, come rappresentanti della città, attivarci per questo.”