Domani anche il Presidente Filippi al tavolo interministeriale
adv-456

AGGIORNAMENTO ORE 18:30:   Il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, ha incontrato, oggi pomeriggio, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Silvana Tiberti, Alessio Ferraris e Aldo Gregori.  “Sentivo la necessità dell’incontro in questo momento così delicato e cruciale per la nostra città in cui ci apprestiamo ad andare a rappresentare le esigenze dalla nostra comunità a Roma – ha commentato il sindaco -. L’incontro è stato positivo. La città è un capoluogo di provincia e, pertanto, la sua valenza è strategica. La via, dunque, per la risoluzione delle criticità non è una via tecnico-contabile, ma una via di natura politico-istituzionale. Per questo domani, insieme alla Città di Alessandria, anche il presidente della Provincia, Paolo Filippi, rappresenterà il territorio al tavolo.

Auspico che questo sia solo il primo di una serie di tavoli in cui, prossimamente, saranno coinvolte anche le parti sociali.

Nella sostanza, infatti, le richieste che andremo ad effettuare non si discostano dalle precedenti, svolte nei mesi di battaglie comuni: soldi, tempo ed ammortizzatori ponte della durata di almeno 30 mesi.

Nulla di questo sistema urbano può rimanere immutato: le nostre richieste vanno in questa direzione. Tutto ciò ci serve per ridisegnare l’assetto urbano e consegnare ai cittadini una città con servizi efficaci ed efficienti di cui si conoscono i costi e l’impatto, e per mettere in campo politiche di sviluppo che creino nuove opportunità.

adv-445

Noi abbiamo bisogno, inoltre, di dare risposte ai cittadini perché il tema dei servizi, la manutenzione della città e le risorse da mettere sulle politiche sociali, nonché i bisogni dei cittadini stessi non devono essere messi in secondo piano.

Per quel che concerne il documento inviato a Roma c’è stato un chiarimento. Non si tratta di piani industriali, ma di un documento in risposta ad alcune domande dei Ministeri che ci avevano richiesto di disegnare, in modo schematico e termini contabili la situazione, simulando le ricadute che si avrebbero sull’occupazione senza alcun aiuto da parte del Governo e a normativa invariata.

La simulazione non tiene nemmeno conto della rigidità delle norme stesse che addirittura potrebbero determinare conseguenze più gravi.

Per questo l’approccio politico è fondamentale: se la via dei licenziamenti fosse quella che intendevamo percorrere per risanare, e ribadisco che non è così, non avremmo aspettato un anno, ma lo avremmo fatto subito.

Occorre tenere presente che la nostra città si regge per i 2/3 sul lavoro pubblico e che ci troviamo dentro una grave crisi complessiva: entrambi questi elementi saranno alla base delle discussioni che apriranno il tavolo di domani”.

AGGIORNAMENTO ORE 13:Dopo la richiesta di un confronto con l’amministrazione, invocato ieri dal segretario CISL Alessio Ferraris, il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, ha convocato oggi pomeriggio i confederali, a un giorno dal tavolo interministeriale.

NOTIZIA: Alla vigilia del tavolo interministeriale sul caso Alessandria i rapporti tra amministrazione e parti sociali restano cristallizzati e sembra difficile ipotizzare una linea d’azione comune. Emblematico l’esempio dell’incontro invocato dai sindacati con il primo cittadino nella giornata di oggi, per fare il punto sul tavolo interministeriale di domani. All’appello del segretario generale CISL, Alessio Ferraris, il sindaco Rossa si è detta favorevole, ma in attesa di ricevere formale richiesta. “Fino a ieri sera non ho ricevuto nulla, né lettera né fax. Nel caso non avrei nessun problema, il dialogo con i sindacati è un valore.” Piccata la reazione di Silvana Tiberti, segretario generale CGIL: “quello del sindaco è un atteggiamento troppo burocratico. Qui invece c’è bisogno di sostanza. Se il sindaco ci convoca siamo pronti ma non manderemo alcuna richiesta. Non ne facciamo una questione di carte.”

 Intanto Rita Rossa ha anche rispedito al mittente la richiesta di fare un passo indietro, portata avanti dai consiglieri Barosini, Locci e Foglino. I tre hanno invocato le dimissioni del primo cittadino, ritenendo l’amministrazione alessandrina capace solo di “vivere alla giornata, senza mettere a punto un piano organico di governo, e in grado di fare solo scelte incoerenti e senza alcuna trasparenza. “ “Finchè questa maggioranza ha i numeri non intendo dimettermi”- ha ribadito Rossa – “In poco più di un anno ho portato il consuntivo da -46 a -10. Non verrò meno all’impegno che ho preso. Abbiamo fatto azioni importanti di risanamento, abbiamo un disegno chiaro. Chiedo invece ai tre consiglieri a chi gioverebbe un commissario?  Come sarebbero tutelati i lavoratori? Un commissario non salvaguarderebbe gli stipendi, ponendosi il problema di monitorare i livelli occupazionali prendendo tempo, come ho fatto e sto facendo io. Secondo le normative, il commissario chiuderebbe i servizi. Non sarebbe nelle sue corde pensare allo sviluppo della città. Quelle dei consiglieri sono richieste solo ai fini del consenso.”