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Un tavolo alla presenza di tutti i parlamentari piemontesi del Partito Democratico per discutere, proprio ad Alessandria, delle norme che disciplinano il dissesto finanziario degli enti pubblici. Questa la proposta del capogruppo democratico in consiglio comunale, Giorgio Abonante, emersa venerdì a Torino, in occasione dell’incontro tra i parlamentari ed amministratori del PD e Guglielmo Epifani a Torino. L’obiettivo è rispondere a due esigenze: garantire il rispetto rigoroso della legge e individuare quelle modifiche normative che permettano di uscire dallo squilibrio della parte corrente del bilancio senza penalizzare i servizi e le fasce più deboli della popolazione. “Occorre cercare di mettere a frutto il lavoro che stiamo facendo tutti insieme e provare a fare qualcosa che vada a beneficio di tutti i comuni italiani” – ha dichiarato Giorgio Abonante ai microfoni di Radio Gold News “Il caso Alessandria diventerebbe punto di riferimento interessante per tutti, nel rapporto tra lo Stato e le autonomie locali. Come muoversi? Qualcosa si sta già facendo a proposito della modifica dell’articolo 259 del testo unico degli enti locali, quello che prevede la possibilità di pareggiare il bilancio nell’anno successivo a quello del dissesto. Si sta cercando di modificare i tempi di rientro. L’altro “nodo” è la norma che sul fatto che si sommino le sanzioni che lo Stato eleva alle amministrazioni che non rispettano il patto di stabilità. Per un comune come Alessandria è uno scenario non comprensibile, visto che già l’amministrazione si è fatta e si sta facendo carico di risanare il bilancio, risolvendo i problemi strutturali che c’erano. E poi servono ammortizzatori sociali speciali, a beneficio di quelle amministrazioni che ristrutturano. In caso contrario non si riuscirebbe a creare modello sostenibiole  E’ un paradosso ma, ad oggi, è la stessa normativa che mette in difficoltà le amministrazioni che intendono creare un modello sostenibile di governo dell’ente. Per Alessandria il tempo stringe” – ha concluso Abonante – “l’ideale sarebbe organizzare questo confronto entro fine mese. Ci sono tutte le condizioni del caso, dovremo verificare le tempistiche col segreterario regionale Morgando. Non c’è tempo da perdere.”