“Metti un tetto alle retribuzioni dei Top Manager” è il progetto di legge di iniziativa popolare proposto dalla FIBA, il sindacato dei bancari e assicurativi della Cisl.

I livelli degli stipendi dei Top Manager” ha dichiarato Marta Mancuso della Segreteria Provinciale e Regionale Piemonte Fiba Cisl– “sono ormai fuori da ogni controllo e da ogni logica, bisogna intervenire non solo per una questione di giustizia retributiva ed equità che già di per sé sarebbero obiettivi fondamentali,  ma qui è in gioco anche il modello di fare impresa e banca. Vediamo tutti come le politiche delle banche basate ad ottenere risultati di breve periodo, che premiano tantissimo i sistemi  incentivanti dei manager, abbiano invece effetti negativi sia sull’occupazione e la gestione del personale, che sulle politiche della concessione del credito alle famiglie e alle imprese”.
Per  queste ragioni il disegno di legge suddiviso in 8 articoli chiede per  tutti i Top Manager delle società quotate in borsa “un limite massimo della retribuzione fissa pari a 294.000,00 Euro annue come previsto dal Decreto “Salva Italia” per i manager pubblici e limitare il rapporto tra retribuzione fissa e variabile (bonus, stock option, incentivi) a uno a uno come da indicazione Europea e inoltre che siano eliminate tutte le buone uscite “a volte scandalosamente milionarie per allontanare manager che spesso hanno mal gestito le aziende”.
Alcune cifre del fenomeno: per guadagnare lo stipendio annuale di un cassiere della sua banca l’Amministratore Delegato di Intesa San Paolo impiega solo 3 giorni guadagnando 10.786,00 Euro al giorno e complessivi 3.937.000,00 Euro  all’anno, quello di Unicredit impiega 4 giorni con i suoi 8.211,00  Euro al giorno e complessivi 2.997.000,00 Euro all’anno, dati 2012. I rapporti tra la retribuzione media del settore e quella dei Presidenti, Direttori  Generali a Amministratori Delegati è  mediamente di  42/46volte  superiore con punte di 80 /108 volte superiori. “Se non è questo uno schiaffo alla sofferenza di famiglie e disoccupati!”, denuncia la FIBA “Visto che queste figure apicali”- aggiunge Patrizia Robotti, segretario generale Fiba Cisl Alessandria-Asti -“decidono le scelte strategiche delle Aziende, rifiutano qualsiasi negoziato e non ascoltano nessuna moralizzazione in materia, come Fiba, supportati da tutta la Cisl ( il primo firmatario della proposta di legge è stato Raffaele Bonanni), riteniamo che sia giunto il momento di coinvolgere tutti: lavoratori, pensionati, cittadini, perché come dice lo slogan Se non firmi chi li ferma? Firma anche tu!”

I primi gazebo saranno presenti tutta la giornata di giovedì in piazzetta della Lega ad Alessandria e venerdì in piazza Alfieri Portici Anfossi ad Asti. Si proseguirà nel mese di settembre. E’ possibile trovare ulteriori informazioni e approfondimenti sul sito della Cisl territoriale www.alessandria.cisl.it o sul sito www.fiba.it.

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