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I bollenti spiriti della politica non potranno trovare pace in un refrigerante tuffo in piscina, almeno a Valenza. Nella città dell’oro torna a far discutere infatti il destino del complesso natatorio, già oggetto di feroci discussioni alcuni mesi fa. Il problema è stato sollevato dalla minoranza durante l’ultimo consiglio comunale, come ha spiegato il capogruppo del Partito Democratico, Mauro Milano: “questa è un’altra di quelle vicende che ci hanno fatto arrabbiare, e uso un eufemismo. E’ mancata la serietà perché è da 10 mesi che si ragiona attorno alla chiusura di questa piscina. Si parla di project financing per costruirne una nuova, ma finora né la commissione né il consiglio hanno visto nulla e, con i tempi tecnici tipici di questi percorsi, è impensabile che di qui alla fine dell’anno ci sia anche solo l’avvio dei lavori. Tra l’altro non abbiamo ancora capito bene se si tratta di una ristrutturazione dell’esistente o di una costruzione in un altro sito. Però nel corso di un consiglio comunale di un mese e mezzo fa, a seguito di una interrogazione-mozione presentata dalla minoranza, il sindaco, davanti ai cittadini, aveva spiegato che la piscina non sarebbe stata chiusa. Ma qui casca l’asino. L’asino casca sul bilancio e cioè sul fatto che l’anno scorso vennero trasferiti all’Amv, per la gestione di quella struttura, 184 mila euro. Oggi invece parliamo di una somma pari a 140 mila euro. Mancano all’appelo 44 mila euro. Questo vuol dire che la piscina non verrà utilizzata nell’ultima parte dell’anno. Noi allora abbiamo presentato un emendamento per riallocare la differenza e garantire il mantenimento dell’apertura fino a fine anno. L’emendamento però è stato respinto ed è la dimostrazione che la maggioranza non vuole tenere aperta la piscina. In pratica non si mantengono le promesse”.
Se la minoranza è arrabbiata, lo è però anche il sindaco, Sergio Cassano, contrario alle accuse piovute dal centrosinistra e pronto a garantire la bontà dell’operazione: “la piscina dopo l’estate vedrà sospesa l’attività per costruire quella nuova. Stanno per presentarci il project financing e ormai gli atti sono pronti, dopodiché faremo il bando e successivamente la piscina nuova. Tutto questo per sostituire una struttura vecchia e obsoleta che, come aveva detto giustamente Tosetti, presenta delle criticità enormi. Dobbiamo semplicemente dare ciò che manca alla città in termini di qualità, praticità e usufruibilità”. Nessuna bugia o falsa promessa quindi, ha spiegato ancora il sindaco: “noi avevamo detto che la piscina non l’avremmo chiusa e non gioco con le parole. Noi non chiudiamo il servizio piscina. Più semplicemente, per un certo periodo di tempo, lo sospenderemo per poter rifare ex novo la struttura.” Al primo cittadino però abbiamo chiesto che cosa si intenda con la sospensione del servizio e Cassano ha replicato: “significa sospendere l’attività per un certo periodo di tempo e vedremo, in questo periodo, come trovare soluzioni alternative. Si tratta di ipotesi che stiamo valutando con coloro che si presenteranno per poter fare la nuova piscina e, con il project financing, anche farla funzionare.”
In pratica, a Valenza, se l’estate comincia ad essere calda, forse l’autunno rischia di esserlo ancora di più.