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Il consiglio comunale di Valenza si è incagliato ieri sera sulla delicata e sentita questione piscina. Decine di genitori e rappresentanti in difesa della struttura hanno riempito l’aula di Palazzo Pellizzari proprio mentre il consigliere Merlino (Tosetti con noi per la città) ha iniziato a presentare la mozione per mantenere in funzione il polo sportivo. L’avvio della discussione ha dato il via libera agli interventi di quasi tutti i consiglieri presenti definendo due differenti linee di pensiero. La maggioranza, guidata dal sindaco Sergio Cassano e dal suo vice, Paolo Soban, ha specificato che nei prossimi mesi la piscina subirà solo una chiusura temporanea. La decisione, ha spiegato la maggioranza, sarebbe funzionale all’avvio, attraverso un progetto che sta muovendo i primi passi, dei lavori per la costruzione di una nuova struttura sensibilmente migliorata: “il nuovo complesso natatorio – ha spiegato Sobanavrà una riqualificazione di ciò che già c’è, una piscina 25x17x1,8 di profondità e una piscina 6,5×17 per bambini e diversamente abili. Il progetto è negli Uffici Tecnici andrà in commissione a settembre“. La nuova piscina – ha spiegato ancora la maggioranza – sarà inoltre caratterizzata, considerati i costi di mantenimento ormai insostenibili per il Comune, dalla partecipazione di soggetti privati. Rispetto all’intera questione diversa la posizione della minoranza. Il centrosinistra ha infatti messo in luce la necessità di non chiudere la piscina se non per il tempo strettamente necessario ai lavori e comunque solo dopo aver dato concretamente il via all’iter che porterà all’affidamento e all’effettiva partenza del cantiere e dunque non prima di un anno. Dopo le dichiarazioni di voto si è così proceduto con la ‘conta’. L’assenza, tra i banchi della maggioranza, dei tre consiglieri della Lega Nord non è bastata ai sette voti della minoranza (assente Tosetti). La ‘mozione per mantenere in funzione la piscina’ è stata bocciata dai 10 ‘no’ della maggioranza. L’epilogo, sancito dall’ufficializzazione dell’esito del voto da parte del presidente del consiglio comunale, Luca Rossi, ha così scatenato lo sdegno del pubblico presente in aula che ha lasciato l’aula. Un’azione preceduta dalla simbolica protesta di un gruppo di bambini, frequentatori della piscina. I piccoli hanno ironicamente stretto la mano a sindaco e vice per contestare la decisione assunta. Con questo ultimo gesto i lavori del consiglio sono quindi terminati visto che anche la minoranza ha abbandonato il palazzo, facendo saltare il numero legale.
Per l’opposizione “è tutto sbagliato sia nel metodo che nel merito. Mancano: rispetto, trasparenza, progettualità e il progetto in buona misura non esiste o comunque non si avvia prima di un anno e mezzo“. “L’ordine del giorno di ieri sera chiedeva di montare la struttura esterna per l’inverno anche perché di questo futuro impianto non si sa ancora nulla – ha poi spiegato Luca Barbero del Pd. Era un tentativo, purtroppo fallito, di unire gli interessi di una città e non di una parte. Questa attenzione però è mancata”.

Piscina: maggioranza inamovibile e aumenta lo sdegno di cittadini e piccoli nuotatori