‘Addio piscina’: l’amarezza degli sportivi e degli utenti valenzani

Non poteva certo tardare la risposta del comitato in difesa della piscina di Valenza. La conferenza stampa per illustrare il progetto del nuovo complesso e la confermata impossibiltà di mantenere la vecchia struttura hanno spinto il comitato a ribadire l’assoluta e profonda delusione. Secondo i genitori e i fruitori della piscina nonostante il primo cittadino sostenga il contrario il servizio nei prossimi mesi non ci sarà, penalizzando fortemente una comunità. A questo rammarico si aggiunge il disappunto per le dimensioni del nuovo complesso. Le strutture infatti, in base alle misure delle nuove vasche, non permetterebbero la pratica, neanche in futuro, della pallanuoto e del nuoto sincronizzato., Da qui l’addio alla piscina e l’amaro comunicato che riportiamo:

Purtroppo possiamo dire tristemente che cala il sipario sulla piscina comunale di Valenza dopo oltre 30 anni e tutto questo a causa di mancanza di buon senso e responsabilità di tutta l’amministrazione comunale che, invece di seguire la volontà dei cittadini, ha preferito tagliare un
servizio pubblico importantissimo per tutta la comunità. Tutto questo ignorando anche il lavoro di 30 persone impegnate nell’impianto i quali si sono aggiunti alla già lunga lista di disoccupati valenzani e che non possono stare a braccia conserte ad aspettare che nasca la nuova piscina, sono state ignorate anche le oltre 4.000 firme che forse però riemergeranno alle prossime votazioni. Tutti noi siamo veramente rammaricati perché siamo stati presi in giro continuamente in questi mesi con giochi di parole. Conclusione…. la piscina è chiusa,questa per ora è l’unica certezza, è stata annullata una disciplina sportiva e tutti i suoi benefici, nonostante una legge regionale, approvata il 29 luglio 2013. Questa legge, in sintesi, parla di una correlazione diretta tra spese sanitarie e investimenti sportivi: da un lato riconoscendo che la pratica motoria di oggi si traduce in risparmio della sanità domani e, soprattutto, creando un automatismo sotto l’aspetto finanziario per il quale lo sport viene formalmente riconosciuto come strumento di prevenzione della salute e si stabilisce che una quota del fondo sanitario regionale sia destinata agli investimenti sportivi. A questo punto ci troviamo con i ragazzi della pallanuoto a spasso perché non ci sono impianti adeguati in tutta la provincia. Il nuoto si è ormai dimezzato come numero di atleti, costretti a muoversi fuori Valenza con seri problemi logistici, il nuoto sincronizzato ha seri problemi a trovare una sistemazione a causa degli spazi acqua e profondità non idonee. Ci auguriamo che il Sindaco si ricordi e mantenga la promessa fatta anche al consiglio Comunale del 20 maggio 2013 (votato all’unanimità) di trovarci alternative mettendo a disposizione pullmini per i trasferimenti in altri impianti visto il forte disagio causato.
Infine,la speranza di vedere iniziare i lavori per il nuovo impianto a marzo 2014 come assicurato ma
soprattutto che vengano rispettati i tempi di conclusione dei lavori ma visto il progetto presentato con le misure di una profondità di m. 1.80, ci lascia intendere che non ci sarà più spazio pergli atleti di pallanuoto e nuoto sincronizzato!
Un ringraziamento particolare lo dobbiamo al sig. Giansante per l’impegno dedicato a questa vicenda
dimostrando di essere vicino ai cittadini.Ha cercato sino alla fine,esponendosi in prima persona,di trovare la soluzione per mantenere aperto l’impianto.
I GENITORI,GLI ATLETI E I FRUITORI DELLE PISCINA