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Si è tenuta ieri a Palazzo San Giorgio la conferenza stampa di presentazione degli Stati Generali
del Monferrato. Convocati per il prossimo 21 novembre al Castello dei Paleologi di Casale, offriranno la possibilità di ripercorrere le tappe che hanno portato al riconoscimento e alla codificazione di questo territorio.

La decisione di convocare gli Stati Generali era maturata già quest’estate, in seguito alla proposta di riordino territoriale presentata dalla Società Geografica Italiana. L’Amministrazione casalese non aveva infatti gradito l’ipotesi che il territorio nato dall’accorpamento delle Provincie di Alessandria, Asti e Cuneo prendesse il nome di Langhe, andando così a sminuire l’importanza geografica e storica del Monferrato.

La conferma definitiva è arrivata però con la conferenza stampa di ieri, organizzata per illustrare il programma e gli obiettivi della giornata. Il progetto prevede un forum di discussione diviso in due parti principali. Nella mattinata si susseguiranno diverse conferenze di carattere storico, economico e culturale, in modo da definire nello specifico l’identità del Monferrato. Il pomeriggio sarà invece dedicato al Laboratorio delle Proposte: uno spazio per condividere idee e spunti, nel tentativo di individuare un punto di partenza per la ricrescita e il rilancio turistico. «Ed è proprio questo il fine dell’iniziativa – ha spiegato durante la conferenza il sindaco di Casale Giorgio DemezziAttingere dalle nostre radici per cercare di progettare un nuovo futuro non solo per Casale ma per l’intero Monferrato, una terra ricca di eccellenze in numerosi settori, come quelli enogastronomico, artistico e culturale».

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Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore regionale agli Enti Locali Riccardo Molinari, confermando l’appoggio della Regione Piemonte all’iniziativa. «Esiste un ampio tessuto di associazioni attive sul territorio monferrino, e gli Stati Generali costituiscono un’importante vetrina in cui presentarsi al grande pubblico». Molinari non si è lasciato poi sfuggire l’occasione per criticare le decisioni del Governo, chiamando in causa il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Graziano Delrio, colpevole – secondo Molinari – di «deliranti proposte sulla riorganizzazione degli enti. Stiamo assistendo a un attacco senza precedenti alle autonomie locali, come questo tentativo di cancellare una realtà antica di sette secoli come il Monferrato».