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Il viaggio del sindaco di Casale a Bruxelles è stato utile. Lo ha detto lo stesso Giorgio Demezzi, al rientro da una visita che gli ha permesso di conoscere le attività parlamentari ma anche di avviare contatti con la Camera di Commercio Italo-belga. L’ente ha offerto aiuto e sostegno nei percorsi di accesso ai finanziamenti europei diretti riservati agli Enti, bypassando quindi Stato, Regione o Provincia. L’intento ora è di creare un pool di persone che si attivi per intercettare questi fondi, molto spesso trascurati dalle realtà locali. Come sottolineato dal sindaco Giorgio Demezzi una gara per la fornitura di vino infatti ha visto la partecipazione di due soole aziende, peraltro non italiane: «Ancore troppe poche aziende hanno una visione europea del proprio lavoro – ha spiegato il sindaco Demezzi –, perché le opportunità possono essere veramente molte, soprattutto con l’obbligatorietà degli appalti europei per le forniture. Come mi ha spiegato il direttore della Camera di Commercio Italo-belga, Matteo Lazzarini, era stato bandita una gara per la fornitura di vino a cui hanno partecipato solamente due aziende e nessuna di queste era italiana».

Demezzi è stato a Bruxelles lunedì e martedì, invitato, con altri colleghi piemontesi, dall’eurodeputato del Ppe (Partito Popolare Europeo) Fabrizio Bertot. Il sindaco ha anche incontrato chi, quotidianamente, lavora affinché i finanziamenti europei siano utilizzati per lo sviluppo e la crescita dei diversi territori europei. «Con Fabrizio Bertot, che ringrazio sentitamente per l’opportunità – ha voluto sottolineare il sindaco Demezzi –, ho potuto vedere e conoscere il lavoro svolto dai nostri delegati al Parlamento Europeo: nello specifico l’europarlamentare piemontese mi ha ricordato le tre interrogazioni che ha presentato ad inizio ottobre sul tema amianto: una sulla costituzione di un piano di intervento coordinato europeo per contrastare le problematiche derivanti dall’utilizzo dell’amianto, una sull’aspetto sanitario e l’ultima sulla bonifica e smaltimento. Un’azione importante, soprattutto perché è esattamente nella direzione che si è intrapresa sul nostro territorio con l’Unità Funzionale Interaziendale: creare una rete europea di contrasto all’amianto e alle malattie asbesto-correlate».

La permanenza a Bruxelles ha inoltre gettato le basi per accedere a finanziamenti europei in ambito di bonifica e ricerca nel campo dell’amianto:

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«Con alcune realtà che operano a Bruxelles sono riuscito a gettare le basi affinché, già nei prossimi mesi, si riesca a trovare le modalità per accedere a finanziamenti europei in ambito di bonifica e ricerca: come ho più volte sottolineato, per poter proseguire spediti e concretamente nello sconfiggere l’amianto e la malattie correlate è necessario trovare fondi adeguati. Purtroppo non basta più la buona volontà per fare quello scatto in avanti che ormai non è più prorogabile».

«L’Europa deve essere sempre più vista come una realtà amalgamante e di cui facciamo parte integrante – ha concluso Giorgio Demezzi, non possiamo più permetterci di isolarci. Il futuro e lo sviluppo del territorio deve essere visto su larga scala, altrimenti rischiamo seriamente di essere tagliati fuori».

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