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Il Movimento 5 stelle di Alessandria ha perso la pazienza e giovedì ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco del capoluogo, Rita Rossa (clicca qui per leggere il comunicato inviato dal Movimento 5 stelle). “Un atto politico”, ha spiegato ai microfoni di Radio Gold News il Capogruppo in consiglio comunale, Angelo Malerba, nato dopo mesi di richieste e interpellanze all’amministrazione per fare chiarezza sul programma e gli obiettivi della maggioranza. Una mozione, ha aggiunto, presentata anche per rispondere al malcontento manifestato dagli alessandrini, stanchi, secondo il Movimento 5 stelle, di una gestione “farraginosa” che in oltre un anno non avrebbe portato a risolvere né i problemi delle partecipate, né quelli del commercio, né tantomeno quelli delle numerose aziende alessandrine in crisi. “Abbiamo presentato questa mozione per dire basta e che così non va” ha quindi chiosato Malerba.

La mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle non ha però scomposto il sindaco di Alessandria, Rita Rossa. Per il primo cittadino l’azione del gruppo di Beppe Grillo “si commenta da sola“. Il sindaco ha bollato la mozione di sfiducia come “anacronistica e priva di fondamento politico“. La recente approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato da parte del Consiglio e gli ultimi provvedimenti adottati dal Governo, con esplicito riferimento al ‘caso Alessandria’, secondo il sindaco Rossa dimostrerebbero il buon operato dell’amministrazione e che la strada imboccata è davvero quella giusta per far risorgere la città ‘dissestata’. Convinta che non ci siano “le condizioni per dare rilievo politico” alla mozione di sfiducia, il primo cittadino non ha comunque risparmiato una stilettata ai grillini. “Secondo me, il Movimento 5 stelle confida nel fatto che la mozione non riuscirà a passare – ha chiosato il sindaco Se dovessero ottenere il numero di voti necessari io sarei sfiduciata, ma loro avrebbero sulle spalle la responsabilità, gravissima, di aver pensato che un commissario sia meglio della politica e della dialettica. Il commissario, ricordo, non si confronterebbe né con il consiglio né con una giunta. Deciderebbe da solo il destino di una città, secondo norme e leggi estremamente rigide e in base a quei tecnicismi che proprio il Movimento 5 Stelle indica sempre come elementi di costrizione. Invocare oggi un commissario mi sembra una contraddizione rispetto alla difesa di quei servizi e posti di lavoro che abbiamo spesso sentito fare agli esponenti del Movimento 5 Stelle anche in questa aula del Consiglio“.

Il sindaco Rita Rossa, quindi, non si dimette e per vederle sfilare la fascia tricolore i consiglieri del Movimento 5 Stelle dovranno riuscire a raggiungere le 13 firme necessarie per arrivare a discutere la mozione in Consiglio Comunale.

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