Silvio Berlusconi è stato dichiarato decaduto dalla carica di senatore. Un annuncio storico pronunciato questo mercoledì pomeriggio dal presidente di Palazzo Madama, Pietro Grasso, subito dopo che l’aula aveva respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati. “Si è sancito ancora una volta il rispetto di un principio che è fondamentale per la nostra convivenza civile e cioè che la legge è uguale per tutti” ha detto a Radio Gold News il senatore del Partito Democratico Federico FornaroEra l’obiettivo che il Pd ha conseguito durante tutti questi mesi. C’è la legge Severino, c’è una sentenza di condanna passata in giudicato e la legge prevede l’ineleggibilità e la decadenza nel caso di già avvenute elezioni, abbiamo semplicemente applicato la legge.” Fornaro aveva scritto sul suo profilo facebook che, per la votazione a Palazzo Madama, avrebbe indossato la cravatta rossa delle grandi occasioni. “E’ un giorno che passerà negli annali. Spero possa rappresentare l’inizio per una nuova fase del Paese. Da martedì Berlusconi non è più in maggioranza e quindi siamo liberi da condizionamenti continui e ossessivi di personaggi come Brunetta o Capezzone. Oggi il governo Letta è più libero in un’alleanza che rimane di larghe intese però credo con tutte le condizioni per una ripartenza e per l’avvio di un lavoro che dia risposte”.

Di parere diametralmente opposto Antonio Tortorici, esponente del centrodestra alessandrino. “L’accanimento giudiziario nei confronti di un leader come Berlusconi, personaggio carismatico protagonista degli ultimi venti anni di politica italiana, è la sconfitta della politica a vantaggio del potere giudiziario, con processi strumentalizzati come quelli degli ultimi anni. La politica deve di nuovo assumere il ruolo del primato, cioè occuparsi dei problemi degli italiani.” La fine parlamentare di Berlusconi, però, non presuppone per Tortorici la fine politica del Cavaliere: “Berlusconi ha già dimostrato in diverse occasioni che è un grande comunicatore, se si vuole farlo passare da vittima è capace di acquisire un consenso ancora maggiore. Per quanto mi riguarda non sono ne’ falco ne’ colomba, sono rimasto fermo sulle mie posizioni. Resto con Berlusconi in Forza Italia, poi vedremo. A livello locale a quanto mi risulta, a parte il coordinatore regionale Enrico Costa, gli altri sono rimasti in Forza Italia. Da questo voto di decadenza spero che possano nascere nuovi confronti anche a livello locale. Siamo ancora più uniti e coesi nell’affrontare i temi legati al nostro territorio”.

Poco prima che venisse dichiarata la sua decadenza Silvio Berlusconi ha parlato davanti a Palazzo Grazioli, davanti a tanti suoi sostenitori. Tra loro anche l’ex sindaco di Acqui, Danilo Rapetti e il consigliere comunale di Alessandria, Davide Buzzi Langhi

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