Autore Redazione
giovedì
28 Novembre 2013
00:00
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Politica - Casale Monferrato

Rissa in piazza della Libertà ad Alessandria: denunciati sei ragazzi

Rissa in piazza della Libertà ad Alessandria: denunciati sei ragazzi

Sarà proprio la città di Casale Monferrato a fare da terreno di sperimentazione per il passaggio dai Ctp, i Centri Territoriali Permanenti, ai Centri Provinciali di Istruzione per Adulti (Cpia).

Il Ministero dell’Istruzione ha infatti individuato nel capoluogo monferrino, capofila dei Ctp piemontesi, uno degli otto siti adatti per individuare le linee guida necessarie allo sviluppo di questa importante importante riorganizzazione dell’offerta formativa.

La presentazione di questo laboratorio di progettazione si è tenuto mercoledì mattina nella Sala Consigliare di Palazzo San Giorgio, al cospetto dei rappresentati delle istituzioni e degli enti – Comune, Provincia, Regione, istituti superiori, sindacati e associazioni – che collaboreranno per la buona riuscita del progetto.

«Da quest’anno il Ctp di Casale, in rete con quello di Alessandria – ha spiegato Riccardo Rota, direttore del Cpia di Casale e dirigente dell’Istituto Comprensivo Negri -, costituirà un primo Cpia sperimentale con il compito di individuare il modello organizzativo più adatto. Avremo così la possibilità di evidenziare i punti di forza e le criticità della nostra esperienza, diventando così un modello per gli altri Cpia che nasceranno nell’anno scolastico 2014/2015».

I Cpia costituiranno degli istituti autonomi per fornire agli adulti dai 16 ai 70 anni un’ offerta formativa mirata, permettendo loro di acquisire competenze chiave che, tramite un continuo aggiornamento e potenziamento, potranno aiutarli a inserirsi all’interno di un contesto lavorativo.

L’offerta andrà da corsi di alfabetizzazione per stranieri a percorsi didattici per l’ottenimento dei diplomi di scuola media e superiore. In programma anche svariati corsi brevi che spazieranno in svariati campi come la cultura, la linguistica e l’arte.

Inoltre, quello dei Cpia si propone anche come un progetto sociale, coinvolgendo i detenuti dei carceri alessandrini San Michele e Don Soria e mettendo a loro disposizione degli sportelli individuali e dei tutor informativi per cercare di reinserirsi nella comunità.

L’Amministrazione casalese, nella persona del vicesindaco Emanuele Capra e del neo assessore alla Pubblica Istruzione Carlo Caire, ha infine garantito il proprio costante appoggio al Cpia, mettendo a disposizione Palazzo Hugues come sede del progetto.

Casale capofila piemontese per la nascita dei Centri Provinciali di Istruzione per Adulti

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