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Nelle giornate del 26 e 27 novembre 2013 si sono svolte in tutta Italia le consultazioni elettorali per le elezioni delle RSU e degli RLSSA nelle aziende dell’igiene ambientale. “E’ stata una grande prova di partecipazione e di democrazia delle lavoratrici e dei lavoratori del settore – ha spiegato Gianluca Di Blasi. E’ stata una sconfitta per l’astensionismo e per i tentativi di isolare le rappresentanze sindacali indebolendone ruolo e presenza. Inoltre, si manda un chiaro segnale alle imprese pubbliche  e private del settore, alle istituzioni ed ai vari livelli della politica, di forte compenetrazione nelle questioni sindacali e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro a favore di tutti gli operatori. La FP CGIL di Alessandria ha vinto le elezioni RSU nella nostra Provincia. Un risultato significativo anche in termini percentuali sul totale dei votanti, vicino al 50% e con la maggioranza assoluta dei seggi assegnati in due grandi aziende. Un obiettivo che è stato raggiunto solo grazie all’impegno quotidiano dei nostri delegati e militanti, che non hanno lesinato alcuna energia e lo hanno fatto in maniera disinteressata. Un riconoscimento va tributato anche alla FIT CISL ed alla UILTRASPORTI per avere contribuito a garantire la regolarità e la trasparenza delle operazioni di voto, anche grazie ai buoni rapporti personali con i responsabili provinciali e nell’ambito del rapporto unitario. Un sentito grazie ad Alvaro Venturino che è stato bravissimo a coordinare tutti gli sforzi che ci hanno permesso di conseguire questo importantissimo e prestigioso risultato. Egli è stato capace di aggregare i Lavoratori intorno ad un modello sindacale, quello della CGIL e della Funzione Pubblica nello specifico, che coniuga una componente tecnica e contrattualistica con la  conflittualità vertenzialistica che risiede nel DNA stesso della nostra Organizzazione. Al centro di tutto questo per Noi ci sono sempre i Lavoratori, persone che spesso nel settore dell’igiene ambientale sono considerate da qualcuno, sbagliando, un mero costo da tagliare e non un investimento per il futuro delle filiere dei rifiuti.