PROVINCIA – Insieme per abbattere le esclusioni sociali e combattere la povertà educativa del territorio. Sono già in atto da qualche mese i due progetti con protagonisti 27 enti del territorio, tra Comuni, scuole, consorzi socio assistenziali e università, a tutela dei diritti dei più piccoli. Comune di Alessandria e la cooperativa Semi di Senape sono i capofila di due iniziative vincitrici di bandi nazionali e volte a tutelare le nuove generazione di famiglie in difficoltà, da 0 ai 14 anni. Il finanziamento complessivo ammonta a circa un milione di euro su tutti e tre gli anni previsti. Tutto nasce dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’, una società senza scopo di lucro che ha per oggetto l’attuazione dei programmi del ‘Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile‘ previsti dal protocollo d’Intesa stipulato nell’ aprile 2016 tra il presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Presidente di Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria. A questo punto è entrata in gioco la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria con un finanziamento ripartito su tre anni.

Il primo progetto, Bambini Bene Comune, riguarda i più piccoli dagli 0 ai 6 anni si basa su 18 partner tra i quali i Comuni di Alessandria, Tortona, Novi e Ovada punta a rafforzare i servizi già esistenti e implementarli, attraverso l’aumento di personale specializzato nel rapportarsi con bambini con disabilità, l’integrazione sulla retta delle mense o il finanziamento di corredi sportivi per quelle famiglie che non potrebbero permettersi di pagare l’iscrizione del proprio figlio a una società sportiva. Da gennaio 2019, inoltre, apriranno tre centri famiglia ad Alessandria, Novi e Tortona: nel capoluogo la struttura sorgerà nei locali di via Parnisetti e via Cornaglia, a Novi sarà ricavato uno spazio nell’asilo Nodo Girasole di via Buozzi mentre a Tortona toccherà ai locali sotto il porticato dell’Annunziata.

Questi contesti saranno i primi luoghi di accoglienza per quelle famiglie con delle problematiche socio economiche e permetteranno a quei bambini che non possono frequentare gli asili nido di poter usufruire gratuitamente di uno spazio, alla presenza di personale competente. Nei centri famiglia vigerà il cosiddetto auto mutuo aiuto, attraverso la messa in comune di oggetti e attrezzature per i più piccoli.

Previsto anche un rafforzamento delle competenze per gli addetti ai lavori, il personale a supporto pronto a specializzarsi sulla gestione dei conflitti o l’approccio alla disabilità. Altro punto cardine del progetto Bambini Bene Comune riguarda la riscoperta delle aree verdi. Ad Alessandria, per esempio, c’è la volontà di recuperare l’area del Parco Carrà adibita all’arrampicata.

Il secondo progetto, Explora, riguarda la fascia d’età dai 5 ai 14 anni e ha invece come ente capofila la cooperativa Semi di Senape e tra i Comuni coinvolti si aggiunge anche quello di Acqui. Nove le macro azioni promosse: il sostegno ai giovani studenti con disabilità anche nelle ore extra scolastiche sempre negli istituti educativi attraverso personale specializzato, integrazione economica a supporto di quelle famiglie svantaggiate economicamente attraverso un fondo sociale che possa permettere ai più piccoli di fare sport, l’educazione a domicilio dei minori alle prese con gravi malattie, formando così un ponte virtuoso tra famiglia e scuola. Nel progetto Explora spicca anche la creazione di una rete di educatori formata da insegnanti in pensione, impegnati nella promozione degli spazi verdi per i più piccoli, con la riscoperta dei giochi di strada: in questo senso si articola anche la riscoperta dell’ambiente e della natura, con l’attivazione di lezioni all’aperto, laboratori e vacanze residenziali alla scoperta della natura. Infine non poteva mancare un supporto concreto a un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, insegnando ai bambini la gestione di un social media.