Degrado alla stazione di Acqui: l’amministrazione chiede la riapertura dell’Ufficio Polfer

L’amministrazione comunale di Acqui Terme ha proposto la riapertura di un ufficio della Polfer nella stazione della città termale. La richiesta  è stata avanzata a Trenitalia, alla Prefettura e Questura di Alessandria dal sindaco di Acqui, Enrico Bertero e dall’assessore Mirko Pizzorni a seguito di alcune segnalazioni pervenute dall’associazione pendolari acquesi. I cittadini che quotidianamente affollano la stazione per raggiungere scuole e luoghi di lavoro hanno infatti denunciato la situazione di degrado in cui versano i locali e la presenza di alcuni individui che arrecano disturbo e danni a cose o persone. In attesa di una risposta in merito alla possibile riapertura dell’Ufficio Polfer, il sindaco di Acqui ha chiesto un nullaosta per permettere agli agenti della Polizia Locale di controllare, in divisa e in borghese, la situazione all’interno della sala d’aspetto e sui binari per salvaguardare la sicurezza dei viaggiatori e del personale delle Ferrovie, insieme al decoro dei locali della stazione.
Trenitalia, tramite l’ing. Anselmi, hanno spiegato da Palazzo Levi ha intanto spiegato che “pur non potendo intervenire direttamente nel ripristino di presidi di Polizia, le nostre strutture di Protezione Aziendale stanno collaborando con la Polizia Ferroviaria e RFI affinché sia trovata una soluzione tempestiva al disagio riportato da codesta Amministrazione. E’ infatti interesse anche di questa Azienda che la stazione sia un luogo sicuro sia per i clienti che per i lavoratori che ivi svolgono attività, nonché ovviamente per i beni aziendali che vi trovano collocazione”.
Prefettura e Questura, da cui dipende la riattivazione del presidio Polfer nella Stazione Ferroviaria di Acqui Terme, hanno concluso dal Comune, non hanno ancora comunicato alcuna decisione in merito.

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